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Omicida querela due
casalaschi: dal Giudice
di Pace in manette

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Nella foto, cellulare ed agenti della Polizia Penitenziaria a Casalmaggiore

E’ stato portato in via Saffi, a Casalmaggiore, presso la sede del Giudice di Pace, direttamente dal carcere di Ca’ de’ Ferro, a Cremona, da dove era partito su di un cellulare della Polizia Penitenziaria. Un uomo sulla trentina, di origini marocchine, dietro le sbarre per un omicidio volontario commesso nel mantovano, è entrato lunedì mattina nell’aula del Gdp Beatrice Ghillani, in manette e scortato da tre poliziotti. Il detenuto è parte lesa in un procedimento che vede imputate due persone, una di Piadena l’altra di Casteldidone.

Il marocchino ha rimesso la querela nei confronti dei due che, non essendo presenti all’udienza, dovranno recarsi dal Giudice di Pace il prossimo gennaio, per le firme di rito.

L’omicida, sempre tenuto d’occhio dagli agenti, appena terminata l’udienza è stato riammanettato e riportato a bordo del cellulare della Polizia Penitenziaria, che ha fatto ritorno in carcere a Cremona, dove il marocchino dovrà continuare a scontare la sua pena.

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