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Un lenzuolo e l’imposta
rotta: un nuovo
rifugio per sbandati?

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Un lenzuolo calato da un’imposta rotta, orme di scarpe visibili ai lati del drappo bianco e qualche movimento sospetto già segnalato da qualche cittadino alle forze dell’ordine: sono questi gli ingredienti di un mistero che riporta all’attenzione dell’opinione pubblica un problema emerso in tutta la sua prepotenza a metà degli anni ’90 con la chiusura del vecchio ospedale di Casalmaggiore, in via Cairoli.

Come noto, infatti, le stanze malandate e trascurate della struttura, chiusa per lasciare spazio all’ospedale Oglio Po grazie all’accordo con i comuni di Viadana e Bozzolo, divennero il rifugio di sbandati, tossici e disadattati, che a proprio rischio e pericolo (in alcuni punti l’ex ospedale non sarebbe nemmeno agibile) decisero di entrare a passare le notti, oppure a spendere tempo per bivacchi. Anni fa addirittura avanzò tra le ipotesi l’ombra del satanismo, perché strani e inquietanti oggetti vennero ritrovati nel vecchio ospedale.

Ora, in linea d’aria a pochi metri dall’ex ospedale, ecco un nuovo mistero, segnalato da alcuni cittadini. Una casa abbandonata, la cui facciata è visibile stando sull’argine del fiume Po, sarebbe infatti stata occupata occasionalmente da sbandati: l’abitazione, disabitata secondo il censimento ufficiale, si trova a metà strada tra la chiesetta di San Rocco (i tetti dei due edifici sono addirittura confinanti) e la casa del custode dell’acquedotto di Casalmaggiore, che pure è senza inquilini ormai da tempo.

All’interno dell’abitazione del mistero si trova una lapide, la cui presenza comunque si spiega ricordando che questa struttura serviva, all’inizio del secolo, come sagrestia della chiesa di San Rocco. L’erba è molto alta, il cancello automatico perennemente chiuso ma facilmente scavalcabile e all’interno si trova anche un copertone di una ruota di bicicletta. Soprattutto poi ci sono quel lenzuolo che penzola e quelle orme, che danno l’idea di un’arrampicata, giustificata anche dal fatto che l’imposta è stata rotta, forse proprio per entrare all’interno dell’abitazione.

Non si tratta comunque soltanto di indizi: qualche cittadino avrebbe udito rumori e movimenti sospetti, specie con il calare delle tenebre, avvisando le forze dell’ordine e segnalando il problema. Resta da capire se si tratti solo di una suggestione: anche se tre indizi (il lenzuolo, le scarpate, l’imposta rotta) di solito fanno una prova…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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