Commenta

Rapina a mano armata
a Casalbellotto, sotto
gli occhi di una bimba

cartoleria-rapina-carabinieri-ev

Nella foto, a sinistra la cartoleria-tabaccheria rapinata

Rapina a mano armata venerdì sera alla cartoleria-tabaccheria “Pasquali” di Casalbellotto, frazione di Casalmaggiore. Un individuo di giovane età con un cappellino calato sugli occhi è entrato nel negozio, poco prima delle ore 19 puntando una pistola contro la titolare, la 65enne Gerarda Giamei, che aveva accanto la nipotina di 11 anni.

Lo sconosciuto senza dire una parola si è avvicinato al registratore di cassa arraffando l’incasso del pomeriggio circa 150 euro fuggendo a piedi verso una strada laterale dove qualcuno aveva notato un altro giovane fermo come se fosse in attesa di qualcuno. Di entrambi si sono poi perse le tracce. La donna quando sono giunti i carabinieri era sotto shock soprattutto per lo spavento che aveva subìto la bambina.

Tra le lacrime ha raccontato che già un anno fa era stata minacciata con un coltello nello stesso negozio che tra furti e rapine aveva toccato il record di sette episodi di criminalità subiti, al punto di essere adesso intenzionata a chiudere per sempre l’attività. Poco prima che entrasse il malvivente un’altra nipote della esercente si era allontanata lasciando in negozio la zia da sola con la sorellina. La paura per la commerciante era soprattutto per quest’ultima temendo che il bandito potesse farle qualcosa di male. Quando lo sconosciuto se n’è andato la donna ha avuto la forza di chiamare i Carabinieri.

Dapprima è arrivata la pattuglia proveniente dalla stazione di Rivarolo del Re raggiunta successivamente da altri tre militari comandati dal maresciallo Bertinelli della Compagnia di Casalmaggiore. Nel paese, semi deserto a quell’ora, diverse persone si sono accorti di quanto era accaduto sia per le auto dei Carabinieri ferme davanti al negozio sia per la saracinesca abbassata. Un fatto anomalo dato che Gerarda è abituata a tenere aperto sino alle 20,30 per soddisfare le necessità degli ultimi clienti. A portare sostegno all’esercente in pochi minuti sono arrivati i propri parenti, tra cui una sorella e una nipote anche loro in lacrime per l’ennesima brutta esperienza vissuta dalla congiunta angosciata da quell’arma puntata addosso di cui ovviamente non ha saputo dire fosse vera o una riproduzione giocattolo.

La frazione di Casalbellotto è un territorio battuto dai rapinatori che precedentemente avevano già colpito nella pizzeria dei cinesi e nel Piccolo bar fuori paese sulla strada per Roncadello, picchiando l’anziano gestore.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti