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Da Gussola al grande
schermo: torna al cinema
“Il mondo degli ultimi”

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Nella foto, un frame del film

Fu proiettato per la prima ed unica volta una sera del 1980. Poi la censura lo bloccò. A portare via le pizze, senza dare troppe spiegazioni, fu la Questura. Sono passati 33 anni da quel giorno, ma adesso l’esilio dalle sale cinematografiche del film “Il mondo degli ultimi”, è finito.

La pellicola che racchiude scene girate alla ‘Cartiera’ di Gussola, ribattezzata “L’albero degli zoccoli di sinistra” e firmata da Gian Butturini, regista e fotografo bresciano scomparso nel 2006, si prepara così a tornare sul grande schermo. A creder nel progetto Giorgio Brugnoli che lunedì lo proietterà al Chaplin di Cremona. In sala ci saranno i figli di Butturini e gli attori di allora, nessun professionista, tutti abitanti dei luoghi in cui fu girata la pellicola, le campagne bresciane e cremonesi. Gussola in primis.

Il mondo degli ultimi racconta le cruente lotte dei braccianti lombardi della Bassa nel secondo Dopoguerra. All’epoca, il film fu finanziato dal popolo contadino fiero di ritrovare le sue origini e raccontare una storia degna di essere tramandata. A far scattare il sequestro 33 anni fa un episodio ripreso nel film, la morte di Marziano Girelli, bracciante ucciso nel 1949 dalla Polizia durante l’occupazione di una cascina nel bresciano.

Il film venne ritirato perché, secondo i politici del tempo, non fedele ai fatti e quindi forviante. Lunedì prossimo la bobina dello scandalo tornerà a vivere a Cremona e non sarà un semplice ritrovo per cinefili, bensì un omaggio ad un’opera poco nota ma che merita di più. Una curiosità. Tra le comparse di allora spuntava avvolto in un mantello scuro un giovanissimo Luciano Pizzetti, oggi senatore Pd. Impegni permettendo, potremmo anche vederlo seduto fra le fila del Chaplin, insieme ad alcuni dei casalaschi che fecero da comparsa nelle riprese alla ‘Cartiera’ di Gussola.

Giorgia Boccalini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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