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Da Torricella del Pizzo
a Cremona: il museo
Amarcord in Sala Mercanti

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Il museo Amarcord di Torricella del Pizzo si sposta per qualche giorno in Sala Mercanti a Cremona. Fino a domenica 22 dicembre (dalle 10 alle 18,30) sarà possibile visitare l’esposizione di strumenti meccanici (una parte del vasto patrimonio esposto nella sede casalasca) presso la Camera di Commercio, ingresso da via Baldesio.

Domenica 22 dicembre si terrà, a conclusione dell’esperienza, un convegno sulla musica meccanica (per la precisione sui “rulli per autopiano”) alle ore 16 sempre in Sala Mercanti. Relatori saranno Pietro Zappalà, ordinario dei Dipartimento di Musicologia di Cremona, Università di Pavia, Flavio Pedrazzani dell’AMMI (Associazione Musica Meccanica Italiana), Matteo Malosio, Progetto SISAR (Sistema Integrato Scanerizzazione Ascolto Registrazione), Ernestino Marchetti, Presidente dell’Associazione “Amarcord di Torricella.

“La Mediateca del Dipartimento di Musicologia di Cremona – dice Zappalà – possiede quasi 1000 rulli per autopiano. Un rullo per autopiano consiste in una lunga striscia di carta avvolta su un rocchetto: sulla carta sono presenti lunghe serie di fori, la cui disposizione corrisponde a definite altezze tonali. L’autopiano funziona facendo scorrere i rulli così traforati su appositi lettori pneumatici attraverso opportuni e complessi meccanismi si possono inviare comandi ad una tastiera di pianoforte, in modo da far eseguire in modo automatico le musiche che il tracciato traforato contiene in modo codificato”.

Quel che conta a livello locale è il forte legame con Cremona. “I rulli automatici presero piede a fine Ottocento e contribuirono a far conoscere la Grande Musica ad una larga fascia di popolazione, venendo soppiantata da un lato dal crescente successo dell’industria discografica, e dall’altro dall’avvento delle trasmissioni radiofoniche. La più importante fabbrica italiana dell’epoca era la FIRST (Fabbrica Italiana Rulli Sonori Traforati) e aveva sede proprio a Cremona. La FIRST fu avviata da Michele D’Alessandro, musicista cremonese, ed era legata alla cremonese fabbrica Anelli produttrice di pianoforti. Gran parte dei rulli della Mediateca di Musicologia risale alla produzione della FIRST”.

Durante l’incontro, che prevede un corredo di immagini, la presentazione di esemplari reali e di campioni di ascolto da rulli digitalizzati, sarà presentato il progetto di recupero del fondo conservato nella Mediateca di Musicologia di Cremona che è in attesa di uno sponsor per il finanziamento.

Si occuperà di questa parte Flavio Pedrazzani dell’AMMI, l’associazione con sede a Cesena nata nei 1998 grazie alla caparbietà di alcuni appassionati, conta oggi centinaia di soci e organizza festival internazionali, corsi, convegni e manifestazioni culturali volti a promuovere il recupero, il restauro e la diffusione dell’arte della musica meccanica.

La collezione di rulli è già stata sottoposta ad una prima catalogazione, ma il Dipartimento di Musicologia, in collaborazione con AMMI, ha avviato un progetto di ricatalogazione più dettagliata dei rulli, con scansione e digitalizzazione, il riconoscimento ottico dei tracciatori forati e la loro trasformazione in sequenze midi, per permettere il recupero del segnale sonoro anche in assenza di una efficiente apparecchiatura per la lettura diretta dei rulli su un autopiano.

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