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Da “Salviamo il
paesaggio” un no
al teleriscaldamento

Vacchelli-ev

Presso la sala giunta del Comune di Casalmaggiore, si è svolto un incontro con il sindaco Claudio Silla sollecitato dal Comitato Casalasco di “Salviamo il paesaggio”. All’incontro hanno preso parte, oltre al primo cittadino, gli assessori Pier Luigi Pasotto, Tiziano Ronda e il consigliere comunale Claudio Romanetti; il Comitato casalasco di “Salviamo il paesaggio” era rappresentato da Dina Rosa, Damiano Chiarini, Angelo Angiolini e Cesare Vacchelli.

Questo il comunicato del comitato casalasco di “Salviamo il paesaggio” seguito all’incontro:

 

Quattro gli argomenti principali sui quali abbiamo chiesto un confronto e su cui vorremmo che convergesse l’azione dell’Amministrazione Comunale:

1) Consumo zero del suolo

2) Piano energetico sostenibile.

3) Mobilità sostenibile.

4) Maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle scelte dell’Amministrazione Comunale.

Solo i primi due, per ora, gli argomenti trattati, anche se in modo non esaustivo.

In particolare si è convenuto su alcuni punti:

Consumo zero del suolo: la necessità di affinare i dati contenuti nel questionario sul consumo di suolo; impostare una diversa pianificazione urbanistica anche alla luce del decremento di consumo di suolo già previsto dall’attuale PGT rispetto agli strumenti urbanistici precedenti; approfondire il tema di come intervenire sul patrimonio edilizio esistente in luogo di nuove costruzioni e quindi di nuovo consumo di suolo.

Piano energetico sostenibile: inderogabile necessità da parte del Comune di dotarsi di un piano energetico che, partendo da un quadro del livello di inquinamento prodotto, ponga le basi per scelte sostenibili, urgenti e coerenti con un piano di risanamento della qualità dell’aria non più rinviabile e per un netto taglio delle emissioni di CO2 da fonti energetiche.

Da parte nostra, preso atto del lavoro che sta portando avanti su questo tema l’Amministrazione Comunale, è stata sottolineata la necessità di rendere efficienti dal punto di vista energetico gli edifici comunali, nonché l’intero impianto di illuminazione pubblica. Questo consentirebbe un notevole risparmio nei consumi e quindi nella bolletta e una minore immissione di CO2 nell’atmosfera.

Infine abbiamo manifestato la nostra netta contrarietà al progetto di realizzazione, all’interno dell’abitato di Casalmaggiore, di una minirete di teleriscaldamento alimentata da caldaie a cialde di biomassa prodotte dalla centrale adiacente all’Ospedale Oglio-Po. Questa richiesta, pervenuta al Comune da parte di un proponente privato, è attualmente al vaglio della commissione urbanistica comunale che, manifestando un certo interesse in proposito, ha chiesto ulteriori specifiche di progetto.

Siamo contrari a tale proposta di impianto perché:

“L’aria che respiriamo è oggi inquinata da una mistura di sostanze cancerogene ed è il più diffuso cancerogeno ambientale, oltre che una causa primaria di tumore” (IARC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, 17/10/2013); per 23 giorni consecutivi, nel corso di questo mese, a Cremona il valore della concentrazione delle polveri sottili è stato al di sopra dei limiti di legge; dal 1° gennaio le centraline del PM10 hanno superato il limite di 50 µg/m³ per un numero di giorni pari a 74 (rispetto ai 35 consentiti) con un picco di 158 µg/m³; dal 1° gennaio le centraline del PM 2,5 (le più pericolose) hanno superato il limite di 25 µg/m³ per un numero di giorni pari a  114 (dato questo solo statistico dal momento che l’Italia non ha ancora recepito la direttiva Europea in materia) con un picco di 123 µg/m³; non è ammissibile aggiungere altre emissioni, soprattutto vicino a scuole o ospedali; ogni tecnologia che implica nuove combustioni è da rigettare per l’esistenza di valide alternative nel risparmio e nel solare fotovoltaico; il teleriscaldamento proposto ä meno vantaggioso economicamente del gas metano che è pure meno inquinante delle centrali a biomasse o a cialde legnose; per la non rinnovabilità della fonte di approvvigionamento; perché enormemente maggiori sono le quantità di combustibile bruciato, e quindi di inquinamento prodotto, e minore la qualità energetica dello stesso, rispetto al numero, solo teorico, di camini che verrebbero spenti; la riqualificazione energetica degli edifici che noi chiediamo avrebbe come risultato sia la riduzione dell’inquinamento, sia un risparmio economico, sia interessanti prospettive occupazionali nell’economia verde.

L’incontro è stato aggiornato all’appuntamento successivo previsto per l’8 gennaio 2014.

Ribadiamo infine la richiesta al sindaco di Casalmaggiore di indire una seduta straordinaria del Consiglio Comunale in cui la Giunta relazioni sullo stato delle politiche dell’Amministrazione in tema di inquinamento atmosferico.

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