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Ad inizio 2014 Casa Zani
patrimonio del comune
di Casalmaggiore

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CASALMAGGIORE – L’appuntamento dal notaio è già fissato per i primi giorni del 2014. I documenti, anche se il sindaco Claudio Silla ci va ancora con i piedi di piombo, “dovrebbero già esserci tutti”. La tormentata vicenda della donazione modale di Casa Zani al comune di Casalmaggiore è all’epilogo: a gennaio, la villa liberty di via Repubblica entrerà a far parte del patrimonio comunale.

Tutto il lavoro preliminare è stato fatto, “compresa la certificazione energetica dello stabile”, fa sapere Silla. Non manca che la firma di fronte al notaio, nello studio associato casalese Gaudio-Henzel.

Ad inizio 2014 si compirà dunque la donazione più complicata della storia recente di Casalmaggiore. Un punto verrà messo ad uno dei capitoli più discussi di tutto il 2013. Il 30 settembre la votazione in consiglio comunale, col ‘no’ del solo consigliere di minoranza Orlando Ferroni: un suo intervento nella seduta del 28 giugno scorso provocò la reazione del Maestro Giacomo Zani, proprietario della villa. Alle parole del capogruppo di Casalmaggiore per la Libertà, il Maestro fece eco ritirando la proposta di donazione e abbandonando il municipio casalese, accompagnato dall’avvocato Simonetta Aroldi. Un punto giudicato dai più di non ritorno.

A ricucire lo strappo, molti esponenti politici (sindaco Silla in primis) e del mondo associazionistico casalasco: il 26 settembre, nella cornice del giardino di Casa Zani, il Maestro fece chiarezza sui motivi della sua reazione: non accettò che si parlasse di secondi fini, perciò alzò i tacchi e lasciò il consiglio di giugno. La presa d’atto subì solo un rinvio: a fine settembre, il consiglio disse ‘sì’ all’accettazione della donazione modale di Casa Zani al comune di Casalmaggiore.

Fra pochi giorni, la villa liberty di via Repubblica diventerà patrimonio pubblico casalese. La volontà del Maestro di farne una Casa della Musica e della Cultura è già stata accolta dall’amministrazione comunale e applaudita da diverse associazioni ed enti che si sono detti disposti a contribuire alla causa.

Simone Arrighi

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