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McDonald’s della discordia
Federici: “Proposta
arrivata ma rifiutata”

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Nella foto, da sinistra: Nicola Federici, un esercizio McDonald’s e Paolo Zanazzi

VIADANA – Non si è ancora conclusa la vicenda della “Cittadella della salute” che a Viadana scoppia un altro caso relativo ad un nuovo progetto edilizio. E ancora una volta è il Pd andare all’attacco attraverso il suo capogruppo Paolo Zanazzi che chiede all’Amministrazione di fare chiarezza dell’apertura di un ipotetico Mc Donald’s, ma non solo. In pratica, secondo Zanazzi, ci sarebbero già state delle “avances” da parte di costruttori edili ed imprenditori locali interessati a realizzare un nuovo centro commerciale e direzionale a Viadana dove si inserirebbero, oltre alla famosa catena di fast food americana, anche altre attività, alcune delle quali intenzionate a spostarsi dalle sedi che attualmente occupano.

L’interesse per questo nuovo punto di convergenza economico e commerciale sarebbe stato individuato all’incrocio tra via Vanoni e viale Kennedy, di fronte a quella che dovrà vedere la realizzazione di una rotonda destinata a regolare e ordinare il  notevole flusso di traffico specialmente nelle ore di punta. Tale infrastruttura viaria come è noto, è inserita nei finanziamenti legati al progetto “Celtic league” concessi dalla Regione pur con la sostanziale riduzione conseguente alla mancata partecipazione della squadra di rugby al torneo. Ciò che le forze d’opposizione chiedono all’Amministrazione comunale di Viadana è di capire come sia possibile che sul sito internet di una agenzia locale siano già apparsi annunci di proposte immobiliari in tal senso. Secondo le voci dei soliti bene informati anche una nota grande società mantovana avrebbe già fatto richiesta di realizzare un impianto di teleriscaldamento per servire le scuole adiacenti.

Se tutto questo dal punto di vista legale non contempla reati di nessun genere da quello dell’opportunità politica e della trasparenza, secondo Zanazzi, suscita invece parecchie perplessità richiamando alla mente l’atmosfera di sospetti che si era creata al tempo dagli investimenti al Fenilrosso. In quel caso si diffuse la notizia che fossero partiti gli espropri di terreni prima ancora che il progetto dell’investimento venisse presentato ufficialmente. Adesso le critiche e i sospetti vengono sollevati proprio per tenere alta la guardia onde evitare che si ripeta ciò che molti pensano sia già accaduto a Viadana in tempi non troppo lontani.

Nel mentre è arrivata anche la risposta di Nicola Federici il quale, confermando la spaccatura all’interno del Pd viadanese e agendo tramite un comunicato, parla chiaramente di una “bufala” inventata di Zanazzi. L’assessore alle Attività Produttive ha voluto precisare la situazione: “Scrivo per fare chiarezza in merito all’interrogazione del capogruppo di Maggioranza Paolo Zanazzi, relativamente alla pubblicità di un eventuale nuovo centro commerciale a Viadana con annesso McDonald’s su un sito internet. Parto da un presupposto: tutte le amministrazioni locali d’Italia ricevono continuamente proposte da cittadini, imprese, associazioni ecc.. Tali proposte vengono analizzate e se risultano interessanti e fattibili allora prendono un iter burocratico se non in linea con l’amministrazione o se non praticabili vengono immediatamente cassate.

Entrando nello specifico, la richiesta di questo nuovo centro commerciale con realizzazione di un McDonald’s c’è stata fatta a novembre 2013 da imprenditori della zona (e non dalla McDonald’s) agli uffici comunali e prevedeva un Fast-food, un centro direzionale, un’area commerciale da 2500 metri quadrati e altre aree commerciali di minore rilevanza.

Insieme al sindaco abbiamo ricevuto queste persone, e abbiamo detto che il progetto non è fattibile per due motivazioni politiche ed amministrative: 1) la richiesta non è in linea con il PGT attuale ne tanto meno con le linee che stavamo condividendo con i cittadini. 2) oggi insediamenti di nuovi centri commerciali non portano lavoro in quanto quelli presenti sono già in crisi e una nuova apertura potrebbe danneggiare sia la piccola distribuzione che la media/grande distribuzione già presente sul territorio; il McDonald’s potrebbe portare nuovi posti di lavoro ma potrebbe distruggere attività ed artigiani del centro che da anni lavorano come pizze al taglio, bar ecc”.

Federici insiste ribattendo con forza a Zanazzi, accusandolo di fare inutili allarmismi. “Inoltre ho ribadito un’altra criticità, personale, che eticamente un McDonald a 100metri da una scuola primaria e secondaria non è sostenibile. Abbiamo detto di no anche se quest’operazione poteva portare 500.000 euro in oneri nelle casse del comune, entrate di cui oggi un ente locale difficilmente può dire no, ma lo abbiamo detto perché l’operazione non è sostenibile. Infine vorrei sottolineare che l’interrogazione fatta dal consigliere Zanazzi è inopportuna perché diretta a creare un inutile allarmismo, oggi un consigliere, e soprattutto il capogruppo che rappresenta la maggioranza di governo della comunità deve farsi portatore di una comunicazione positiva. Riallacciandomi a questo caso, il capogruppo Zanazzi avrebbe potuto chiamare me, il sindaco o gli uffici comunali preposti, chiedere le necessarie informazioni e comunicare alla cittadinanza di avere riscontrato questo annuncio immobiliare su un sito internet, che a tale proposito l’amministrazione aveva ricevuto informale richiesta però negata in quanto insostenibile e che, pertanto, insieme alla giunta, si stanno effettuando i controlli necessari per capire il perché di questa pubblicità; ma qui come sempre si preferisce fare polemica inutile, insinuare irregolarità, invece di essere di aiuto, o di lavorare per i cittadini”.

Per amore di cronaca, dobbiamo aggiungere che tale messaggio da parte di Federici è stato pubblicato anche sulla pagina Facebook dell’assessore: proprio qui si è scatenato un vespaio (lo stesso Zanazzi ha più volte ribattuto) che conferma la spaccatura e soprattutto la volontà dei due esponenti politici (dello stesso partito) di rimanere sulle proprie posizioni, tra loro inconciliabili.

Rosario Pisani-Giovanni Gardani

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