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Viadana, Zanazzi
allontana la “crisi”:
“Ma si cambi metodo”

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VIADANA – Sembra essere un atto di fiducia pieno, per quanto con qualche distinguo, quello che Paolo Zanazzi affida ad una nota stampa mentre si avvicina il prossimo consiglio comunale, nel corso del quale, a Viadana, si voterà la mozione di sfiducia verso il sindaco Giorgio Penazzi e la sua giunta.

Tutti sanno che, perché Penazzi cada (prospettiva che aprirebbe all’amministrazione di un commissario prefettizio), quasi certamente serviranno alcuni voti della parte “dissidente” del Partito Democratico, ossia dei consiglieri di maggioranza che però più volte hanno votato contro la maggioranza stessa. Ma Zanazzi, su questo punto, sembra andare all’attacco della mozione, anziché del “suo” sindaco.

“La Mozione presentata mi lascia alquanto perplesso” scrive Zanazzi nel comunicato “soprattutto per le modalità e la tempistica con la quale è stata presentata. Nella Mozione vengono ripresi temi che sono stati oggetto recentemente di contrapposizioni dovute a pareri diversi dei Consiglieri sia PD che di altre forze politiche, si denuncia una autosufficienza della Giunta e del Sindaco che hanno negato nei fatti un coinvolgimento delle forze di maggioranza, ma nello stesso tempo hanno apposto la loro firma alcuni Consiglieri di minoranza che sinceramente in questi mesi hanno tenuto atteggiamenti non proprio  “oppositori” con la Giunta, basti solo pensare al recente appello di Manfredi al Sindaco ad essere coinvolto in Commissioni, incontri, Tavoli tecnici su diverse tematiche: sanitarie, opere pubbliche, unione dei Comuni, ecc.  Mi verrà risposto che tali atteggiamenti sono dettati dalla volontà di perseguire il bene comune, la tranquillità politico-sociale, il superamento delle conflittualità (denunciate nella Mozione), ma allora bisogna avere il coraggio di dire che determinate scelte amministrative si condividono, convincono le opposizioni e non la maggioranza”.

Poi Zanazzi fa un’analisi della situazione interna al PD viadanese.  “E’ innegabile che problemi ci sono stati e del resto non è da adesso che il Gruppo Consiliare PD li ha esposti in Consiglio, negli incontri di maggioranza, sulla stampa. Respingo una semplificazione dei Consiglieri Comunali in “buoni e cattivi” in base a quello che faranno durante la votazione. Comprendo benissimo il disagio avvertito dalle forze politiche in Consiglio ma soprattutto di tanti cittadini di Viadana e delle Frazioni per la situazione di “stallo” amministrativo che si è creata. Nello stesso tempo però ribadisco che il nostro Partito, il nostro Gruppo Consiliare non può rinunciare all’impegno assunto nel 2011 di governare Viadana in base agli accordi programmatici condivisi dalle forze politiche di maggioranza e dallo stesso Sindaco”.

Ed è su questo punto che Zanazzi lancia la sua proposta, tendendo la mano a Penazzi. “Da qui a mio avviso bisogna ripartire. Da un percorso di condivisione delle idee, dei progetti, delle problematiche, ovvero da quello che ripetiamo e chiediamo da mesi. Del resto questo è quanto era contenuto nel documento sottoscritto nel luglio 2013 con il Sindaco. Un impegno a modificare comportamenti e modalità di relazione fra i Gruppi di Maggioranza, la Giunta ed il Sindaco. Purtroppo in questi mesi quel documento è risultato “carta straccia”. All’ordine del giorno quindi a nostro avviso non si pone un problema di fiducia sì o no, ma un problema di recepimento da parte del Sindaco di tutto quello che abbiamo “sostenuto” e mai “ricevuto”, sia in termini di metodo ma soprattutto di contenuti amministrativi.  Noi siamo coerenti con le nostre posizioni che abbiamo abbondantemente espresso. Si badi, convinzioni non dettate dalla volontà di opporsi in maniera immotivata, ma posizioni valutate, confrontate ed assunte cercando di interpretare modestamente l’opinione di tanta parte dei nostri Cittadini. Con questo spirito abbiamo condotto una battaglia, che non è terminata, per la difesa dei Servizi Bibliotecari, per la riorganizzazione più in generale dei servizi comunali, per avere voce in capitolo come Comune in qualsiasi progetto di Finanza Pubblico-Privato (Cittadella della Salute), per sostenere progetti di investimento “pesanti” come la nuova Caserma dei Vigili con percorsi di coinvolgimento dei Comuni limitrofi, per definire con chiarezza criteri e pianificazioni condivise in vista della revisione del PGT, per sensibilizzare la nostra Amministrazione sulle problematiche ormai “annose” che coinvolgono le nostre Frazioni sia Sud che Nord, in termini di decoro urbano ma soprattutto in termini di nuova viabilità per far fronte al traffico nei centri abitati delle frazioni e per ridurre i rischi sul tratto arginale di S.Matteo/Cizzolo. Ribadiremo ancora una volta le nostre posizioni al Sindaco. Inoltre abbiamo investito di tale situazione la Federazione Provinciale del nostro Partito attraverso l’incontro avuto nei giorni scorsi con il Segretario Provinciale.  Ben vengano incontri fra il Gruppo Consiliare, gli Assessori PD e i segretari dei due Circoli (Viadana e Cogozzo/Cicognara) come del resto sempre avvenuto su mia convocazione come Capogruppo, pur tuttavia la Segretaria Provinciale dovrà farsi garante del rispetto dei ruoli che competono ai Consiglieri e agli Assessori e soprattutto favorire un rapporto di confronto degli stessi assessori PD con il proprio Gruppo Consiliare come purtroppo da mesi non accade su temi amministrativi”.

Zanazzi chiede in sostanza un cambio di registro, ma per il momento scongiura la “crisi politica” a Viadana. Anche se sembra lanciare una frecciata agli altri esponenti del Partito Democratico. “Questo (ossia il confronto interno al partito, ndr)” chiude Zanazzi “è un passaggio fondamentale per restituire al PD tutto un ruolo positivo ed efficace di Governo della nostra Città, un ruolo che come Gruppo Consiliare abbiamo sempre cercato di esercitare pur fra mille difficoltà, attacchi, denigrazioni, strumentalizzazioni sia da parte del Sindaco che di una parte del nostro stesso partito. Non vorrei che proprio questa “parte” di partito voglia “sbarazzarsi” di un Gruppo Consiliare PD “scomodo” utilizzando la sfiducia presentata dalle “opposizioni” per poter tornare al più presto alle urne”.

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