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Viadana, da Frijio
di Sel dure critiche
a Comune e Pd

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Nella foto, Giovanni Frijio

VIADANA – “L’autoritarismo a Viadana è duro a morire, ma l’ora dell’implosione del potere verticistico ormai è vicina”. Inizia così la nota diffusa da Giovanni Frijio, coordinatore della sezione viadanese di Sel. “Sono troppi i danni prodotti da un’amministrazione che fa acqua da tutte le parti – prosegue Frijio -, lontana dai bisogni della gente e penalizzante per le associazioni che operano per il bene della comunità”.

I toni duri utilizzati dall’esponente di Sinistra Ecologia e Libertà colpiscono non solo la giunta del sindaco Giorgio Penazzi, ma anche il Pd e la situazione incerta della maggioranza tutta. “La tanto decantata democrazia partecipata viene sostituita da un relativismo morale ormai diventato una realtà distruttiva. Le tante scelte sbagliate e scriteriate, imposte, dettate, senza confronto e senza condivisione, rivelano oggi non solo errori, quanto anche il legittimo sospetto, di tanti cittadini, che dietro determinate scelte vi siano interessi non rispondenti a quelli della comunità. Ci tocca persino sentire banali ed antidemocratiche affermazioni, secondo le quali 6 consiglieri su sette (eletti nello stesso partito) rappresenterebbero se stessi, mentre una sola persona rappresenterebbe tutto il partito e tutti i cittadini che hanno dato il loro consenso”.

“Si possono affidare le sorti di un comune a persone che affermano simili assurdità?”: si chiede Frijio. “In questo modo si offendono non solo gli eletti, quanto anche centinaia di cittadini che hanno inteso esprimere la loro fiducia a quei consiglieri. Bisogna avere rispetto del ruolo istituzionale, delle opinioni diverse, delle opposizioni e minoranze: questa si chiama democrazia”.

Frijio si rivolge poi direttamente a Paolo Zanazzi del Pd: “spera davvero, ancora, che simile mentalità politica possa cambiare verso? Noi l’avevamo detto già un anno fa, l’unica soluzione è ridare la parola agli elettori. I cittadini lamentano invece trattamenti diversi, le associazioni idem. Al capo gruppo PD che spera in un cambiamento comportamentale dell’amministrazione, chiedo che si faccia spiegare con quali criteri vengono favorite le attività delle associazioni che operano per il bene comune, ci dicano se è vero che alcune associazioni hanno convenzioni con il comune ed usufruiscono di finanziamenti per migliaia di Euro ogni anno, mentre ad altre viene chiesto il pagamento delle utenze per migliaia di Euro? Fino ad arrivare a chiudere i riscaldamenti ad un’associazione, senza preavviso e lasciando i bambini al freddo”.

Poi la stoccata finale di Frijio, che chiama in causa anche i ‘renziani’ del Pd: “Questa amministrazione ha dimostrato incapacità, incompetenza, arroganza, e mediocrità politica, non si può più andare avanti così. Dovrebbero essere i giovani sostenitori di Renzi a promuovere il superamento di vecchie logiche, ma qui a Viadana sembra siano assopiti in una posizione di subalternità a quella nomenclatura che Renzi vorrebbe rottamare. Il segretario nazionale del PD vuole cambiare ‘verso’, facendo chiarezza sulla linea politica, il bipolarismo, il PD stia nell’area del centro sinistra e non persegua la via della contaminazione trasversale con forze politiche con le quali non può stare insieme. Vogliamo cambiarlo anche a Viadana questo ‘verso’ o vogliamo rimanere nel pantano”. Una domanda, più che un’affermazione.

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