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Saramago e la sua
Cecità rivivono
nel seminario di Calda

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Nella foto da sinistra a destra Romanetti, Daina e Calda

CASALMAGGIORE – “E’ un seminario, non uno spettacolo”. Ci tiene a precisarlo, e lo ripete spesso Corrado Calda, l’attore cresciuto alla scuola di Vittorio Gassman e laureato al Dams, che ha lavorato, tra gli altri, anche con Luca Ronconi e Lorenzo Loris e che sta portando in giro per l’Italia un evento ispirato al romanzo “Cecità”, uno dei cardini del Premio Nobel Josè de Sousa Saramago.

L’incontro per illustrare lo svolgimento del seminario è stato organizzato presso la sala giunta del palazzo comunale di Casalmaggiore mercoledì alle ore 18, alla presenza del direttore del teatro Giuseppe Romanetti, dell’assessore alle Pari Opportunità Paola Daina e dello stesso attore (assente giustificato, per motivi di lavoro, l’assessore alla Cultura Ettore Gialdi, presenti invece parecchi “curiosi”, che probabilmente prenderanno poi parte al seminario).

“Sui laboratori per ragazzi abbiamo fatto tanto, ma da un po’ di tempo non organizzavamo seminari per adulti” ha ricordato Romanetti “. Questa è una bella occasione, per lasciare impronte negli spettatori, per seminare a partire dal teatro e fare sì che il germoglio arrivi altrove”. “E’ un’occasione importante” ha aggiunto Daina “frutto di una collaborazione crescente tra l’assessorato alla Cultura e quello alle Pari Opportunità. Soprattutto stiamo presentando il primo di tre grandi eventi ai quali Casalmaggiore, col suo teatro, prenderà parte”.

Il primo, 27 marzo, celebrerà la giornata mondiale del teatro proprio con lo spettacolo, ma sarebbe meglio parlare di seminario, di Calda; il secondo, 29 aprile, cadrà nella giornata mondiale della danza e vedrà i Muvs, gruppo casalese ormai rodato, impegnati nello spettacolo “Insetto”; il terzo, 30 aprile, ricorderà invece la giornata mondiale del jazz, con lo spettacolo della Società Estudiantina, sempre di Casalmaggiore, in collaborazione con la biblioteca Mortara. “Diamo spazio ai casalesi sul palco di Casalmaggiore” ha spiegato Daina “in una sorta di scambio”. “E sfruttiamo giornate simboliche” ha aggiunto Romanetti “per ricordare che anche in periodo di crisi investiamo sulla cultura”.

Calda ha poi voluto spiegare l’essenza del suo seminario. “E’ un evento che è passato da Milano, Trieste, Padova e Lugano, che si ispira a “Cecità” di Saramago e prova a riprodurne lo sguardo, senza però eccedere nel pessimismo. Saramago parla di un Dio cieco, perché la cecità è bianca e bianco è il cielo, ma parla anche dell’immondizia come di ultima visione di una donna che diventa cieca. Divinità e sporco, insomma, vanno di pari passo: noi, come teatro, prendiamo e trattiamo lo “sporco”, come spesso accade, altrimenti sarebbe troppo facile”.

Nel romanzo di Saramago si parla di uomini e donne rinchiusi in un manicomio per evitare che il contagio, che sta facendo diventare cieca l’intera umanità, si espanda. “Noi riproporremo quel manicomio, bendando chi vorrà partecipare al seminario e costruendo un personaggio al buio. Il training sviluppa una percezione diversa da quella quotidiana e si costruiscono sentimenti e personaggi affidandosi esclusivamente all’assenza di luce. E’ un seminario partito nel 2011 dal Teatro Libero di Milano, nel corso del quale da un mondo che vive di immagini proviamo a togliere proprio le immagini. Cosa resta? Quello che sapremo creare nel nostro laboratorio”.

Un evento per il quale Calda ha preso ispirazione dal teatro di Enrique Vargas, un maestro delle rappresentazioni sensoriali, che vuole anzitutto ridare dignità al buio e consentire a chi partecipa di riappropriarsi del lato oscuro delle cose. Il seminario costa 40 euro e prevede un numero massimo di venti partecipanti (non è necessario essere attori amatoriali o professionisti). Le iscrizioni si raccolgono presso il Centro Servizi al Cittadino. Lo scopo del seminario è mettere in scena una narrazione che verrà poi proposta il 27 marzo davanti al pubblico, seguendo input e scene riprese proprio dal romanzo di Saramago, ma non necessariamente collegate ad esso. Il seminario partirà venerdì 21 marzo dalle ore 20.30 alle 23; sabato 22 e domenica 23 full immersion dalle 10 alle 19, con pausa di 45 minuti per il pranzo; lunedì 24 e martedì 25 orario serale dalle 20.30 alle 23. Si chiude, appunto, giovedì 27, con quello che non è uno spettacolo ma uno “studio aperto”, dove il pubblico, dalle ore 21 alle 23, potrà osservare l’esito di questo laboratorio proprio entrando al Comunale di Casalmaggiore.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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