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L’economista Giacchè
ospite di Anpi
e Rive Gauche

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Nella foto, l’incontro di sabato sera

CASALMAGGIORE – Sabato sera, presso la Casa del Mutilato di Casalmaggiore, si è tenuto un incontro organizzato dall’Anpi e dal circolo Rive Gauche che ha visto l’economista e filosofo Vladimiro Giacchè illustrare il proprio libro “Anscluss”, un testo che indaga sulla nostra realtà partendo da un episodio chiave della storia contemporanea europea, la riunificazione della Germania. L’occasione è stata utile per ragionare di presente e futuro con un’economista di fama internazionale che ha spaziato fra tematiche economico-politiche del passato e del presente. Ad introdurre la serata e a fare da moderatore, Giancarlo Roseghini del circolo Rive Gauche di Casalmaggiore, che ha esordito con una premessa: “I libri più interessanti da leggere raccontano cose che non sai e che, dati alla mano, smentiscono le convinzioni comuni. Una di queste è l’unificazione tedesca intesa come atto di grande generosità della Germania Ovest verso la parte Est, passata storicamente come volontà dei cugini ricchi di soccorrere quelli più poveri. Non è così e a spiegarlo bene è il libro di Giacché”.

L’autore è quindi intervenuto per sviscerare alcune tematiche legate a quello che lui stesso ha sottolineato essere un ‘Anscluss’, termine usato mal volentieri dai tedeschi in quanto ricorda l’annessione dell’Austria alla Germania nazista nel 1938. Giacchè utilizza appositamente quel vocabolo per smentire la presunta generosità dei tedeschi dell’ovest, che in realtà – come spiegato nel libro e nel corso della serata – hanno fatto un enorme affare attraverso privatizzazioni e acquisizioni rapaci di imprese dell’Est.

Giacchè ha evidenziato un parallelismo tra la propaganda dell’annessione politica e della privatizzazione economica dell’unificazione della Germania e l’attuale rapporto tra il paese teutonico e l’Europa del Sud. “L’economia tedesca – come spiegato dai relatori – non è solo sinonimo di alta produttività e alti salari, così come la immaginiamo in Italia. Il 25% circa del mercato del lavoro in Germania è costituito da minijob e alta precarizzazione. L’economia tedesca è studiata per l’esportazione, perciò tende anche oggi a tenere un atteggiamento di superiorità nei confronti degli altri paesi d’Europa considerati concorrenti”.

E di attualità parla proprio l’ultima parte del libro di Giacchè, che nel corso della serata ha risposto anche alle domande di un pubblico partecipe.

redazione@oglioponews.it

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