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Aguero si prende
la Pomì: “Emozionata
come il primo giorno”

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Nella foto il “trenino” Pomì festeggia l’arrivo di Tai Aguero

CASALMAGGIORE – Il numero 2, quello di una nuova vita sportiva che inizia, dopo la maternità. E il numero 13, che per qualcuno porta bene, perché la Pomì non taglia nessuno e inserisce “semplicemente” una campionessa di livello mondiale nel suo motore, senza bisogno di scompensi: 12 più 1, ma è un 1 (anzi un 2) che fa la differenza.

Tai Aguero entra nella sala conferenze del PalaBaslenga e per prima cosa dice “grazie”: lei, che dovrebbe essere ringraziata per gli allori che ha regalato al volley italiano, dopo la fuga da Cuba e il processo di naturalizzazione, si rivolge alla platea casalese, che si stropiccia gli occhi, e pronuncia il suo “grazie”. “Sono emozionata come quando ho cominciato a giocare, perché in fondo riparto da zero. Lo faccio da Casalmaggiore, che mi ha cercata e mi consente di incastrare alla perfezione i miei impegni: avrò una base d’appoggio qui, certamente, ma in linea di massima la sera rientrerò a Carpi, dove vivo con mio marito e mio figlio”.

Nato il 25 settembre, Pietro Norberto è il motivo per cui Tai Aguero s’è presa la propria pausa dal volley giocato. Decisamente un buon motivo. “Ma ora sono pronta, ho sempre saputo che avrei ricominciato, l’ho sempre detto al mio procuratore Marco Reguzzoni. Casalmaggiore non è solo vicina a casa. L’ho scelta perché qui ci sono molte giovani e credo di potere dare tanto a loro in termini di esperienza, mentre loro possono aiutarmi col loro entusiasmo”.

Reguzzoni, come ha svelato il presidente Massimo Boselli Botturi, che ha presentato Tai assieme al dg Giovanni Ghini, sapeva tutto sin da agosto. “C’era stato un abboccamento. Di fatto aspettavamo un segnale da Tai” racconta il presidente “e possiamo dire che il segnale è maturato”. Boselli ha poi ripercorso il palmares stratosferico della campionessa nata a Cuba, che ha vinto, su tutte, anche due Olimpiadi, nel 1996 e nel 2000. Scherzando Boselli ha spiegato che Ghini era molto contento dell’acquisto “perché lui ha un debole per le cubane”.

Battute a parte, Tai ha accantonato per il momento il ruolo di testimonial Pomì. “Potrà accadere, ma io penso a giocare. Sono qui per questo: anzi, mi piacerebbe che tutto il gruppo uscisse rafforzato dal mio innesto e che magari in copertina finisse tutta la squadra o una giocatrice giovane. Perché no? Arrivo in un contesto già costruito, con ragazze che lavorano da mesi insieme: sono io a dover entrare in punta di piedi. Ciò non toglie che sono ambiziosa, che ho voglia di lavorare e ho ancora fame di vincere. Credo che questa squadra possa fare bene nei playoff e io spero di essere pronta molto prima”.

Da giovedì pomeriggio (ore 16.30) Taismary inizierà il suo percorso di recupero, fatto di lavoro muscolare, pesi e palestra. Sui tempi il punto interrogativo è grande. “Certo, ho voglia di giocare quindi farò di tutto per essere in campo molto presto. Ho studiato la Pomì, ho visto che ha palleggiatrici che giocano in modo semplice. A me piace molto questo: non servono grandi cose per fare… grandi cose. Basta lavorare e perfezionare anche le giocate semplici, perché siano ben fatte”.

Del campionato di A1 cosa può dire? “Da qualche anno presenta 2-3 squadre di altissimo livello e le altre a giocarsela per le altre posizioni. Ma le sorprese sono dietro l’angolo: dobbiamo essere ambiziose, dobbiamo avere voglia di stupire. Se lo facciamo, possiamo essere noi la reale sorpresa. Vedo tanta qualità in questa rosa e so che coach Beltrami lavora bene”.

Ha avuto altre proposte, Tai, e ci mancherebbe. Ma ha scelto Casalmaggiore. Per restare? “L’intenzione è questa” spiega la Aguero “ma tutto dipende da come mi sentirò, da come risponderà il mio fisico e questo al momento non posso ancora dirlo. Non vivrò qui perché ho una famiglia, ma avrò comunque un appartamento d’appoggio qui, quando servirà. Credo che avrò modo di familiarizzare con la città, come ho sempre fatto ovunque”.

Per i tifosi, ovviamente, sarà importante vederla in campo prima che sul Listone di piazza Garibaldi. E per avverare quel sogno, basterà attendere ancora poche settimane…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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