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“La scelta”, dal teatro
comunale un ponte
di pace verso i Balcani

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Nella foto, l’attore Marco Cortesi sul palco del ‘Comunale’

CASALMAGGIORE – “Un bell’esempio di teatro civile”: così Damiano Chiarini di Persona Ambiente commenta il doppio appuntamento teatrale promosso tra venerdì sera e sabato mattina al ‘Comunale’ di Casalmaggiore dall’associazione eco-pacifista casalese. Con lo spettacolo “La Scelta – E tu cosa avresti fatto?”, proposto prima alla cittadinanza, poi ai ragazzi del Polo Romani, “si è cercato di far riflettere il pubblico sul come poter cambiare il corso degli eventi. ‘Non posso’ è una delle espressioni più usate al mondo, gli attori Mara Moschini e Marco Cortesi invitano invece gli spettatori a pensare diversamente, a dire ‘cosa posso fare per te’. Un cambio di mentalità che è alla base di un progetto di integrazione come quello avviato dieci anni fa tra scuole di Casalmaggiore e Loznica”. La scelta in questo caso, precisa Chiarini, risiede “nella volontà delle famiglie che decidono di ospitare i ragazzi serbi, abbattendo il muro della diffidenza e instaurando un ponte di pace”.

Il teatro gremito venerdì sera ha assistito all’atto unico dello spettacolo, con la stessa attenzione e trasporto che ha visto i ragazzi del Polo Romani lasciarsi coinvolgere da Moschini e Cortesi l’indomani mattina. “Abbiamo avuto feedback positivi”, confida Chiarini, che in calce alle due repliche ha spiegato ai presenti le iniziative dell’Associazione Persona Ambiente rivolte ai Balcani. “Ogni anno, d’estate, organizziamo un viaggio di una decina di giorni nei paesi balcanici, così da portare le persone a conoscenza di una realtà diversa dalla nostra. La gente viene, vede, conosce, poi torna e racconta. Gettiamo piccoli semi di pace”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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