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Tnt, migliora
la “paga” dei corrieri
Migliora pure servizio?

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CASALMAGGIORE – Al centro del mirino, ma spesso costretti anche a lavorare in condizioni indecenti. E’ il caso dei corrieri “postini” della Tnt, spesso criticati perché chiamati a imbucare raccomandate e corrispondenza importante senza rispettare i tempi di consegna, o in qualche caso, perché sbadati, tanto da costringere il reale destinatario di una lettera o di una bolletta a rincorrere la posta tra i vicini di casa.

La situazione sembra ora essere migliorata, ma nelle scorse settimane i sindacati hanno dovuto alzare la voce, in quanto le condizioni di lavoro sono apparse davvero disgraziate. C’è chi ha lavorato quasi ogni giorno, consegnando la posta, per percepire una paga di 120 euro al mese. Dati che escono direttamente dal sindacato: d’accordo che in tempo di crisi occupazionale si accetta tutto, ma quando si esagera…

Come detto, la situazione è migliorata nell’ultimo periodo: i contratti rimangono “a chiamata” ma i pagamenti, stando alle testimonianze dei sindacati (Cgil in testa), sono ora molto più umani, anche dopo il cambio del responsabile su Casalmaggiore e sul Casalasco. Questo di rimbalzo avrebbe migliorato anche le prestazioni fornite dai “postini”: alcune lamentele si sollevano ancora, ma sembrano essere più contenute, salvo essere smentiti nei prossimi giorni. Le colpe dei ritardi, precisano i sindacati, sono comunque di chi non ha lavorato bene in passato, ma guarda caso, da quanto le condizioni economiche hanno subito un adeguamento al rialzo, anche la produttività e l’efficienza sono migliorate.

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