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Premio Viadana,
presentata la 19esima
edizione: c’è Ozpetek

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Nella foto, la conferenza di presentazione del Premio Viadana 2014

VIADANA – Si riparte con il Premio Viadana, versione 2014, una manifestazione di carattere letterario giunta alla sua 19esima edizione e che l’anno prossimo in occasione del ventennale godrà di un’attenzione ancora maggiore, così come ha voluto sottolineare il sindaco Giorgio Penazzi in sede di presentazione. In sostanza si tratta di attribuire un premio al miglior libro dell’anno scelto tra una rosa di 5 romanzi che un’apposita commissione presieduta da Luigi Bedulli con la collaborazione dall’assessore Sara Viscusi e di Tiziana Zarotti ha provveduto a distribuire in lettura a circa 200 volontari tra studenti e persone comuni. I libri in questione quest’anno sono “Tentativi di botanica degli affetti” scritto da Beatrice Masini,”Rosso Istanbul” di Ferzan Ozpetek, “Viaggiatori di nuvole” di Giuseppe Lupo, “Una stella incoronata di buio” di Benedetta Tobagi (figlia di Walter il giornalista assassinato) “Poche parole moltissime cose” di Rossella Milone.

La conversazione su questi romanzi avverrà rispettivamente il 21 e il 28 marzo, il 4 e il 30 aprile e il 16 maggio. Le stesse date in cui gli autori dei rispettivi volumi hanno dato la disponibilità ad essere a Viadana e a parlare delle loro opere con la gente presente  nell’Auditorium di piazzetta Orefice. Così come accadrà per i due vincitori che si aggiudicheranno alla fine i due premi previsti. Premi che si concretizzeranno attraverso l’acquisto di un notevole numero di volumi da distribuire poi a biblioteche, scuole e carceri.

Rosario Pisani

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MARTIGNANA DI PO – La Tares a Martignana è un problema. Lo è principalmente per un errore di calcolo che ha portato alcuni cittadini a pagare cifre troppo alte rispetto a quanto prevede la legge. Un errore che il sindaco Alessandro Gozzi ha ammesso, precisando di non voler scaricare le colpe solo su Casalasca Servizi, nonostante questa società fosse deputata a formulare i calcoli tecnici. “Senza dubbio qualche disguido c’è stato” spiega Gozzi senza nascondersi “anche da parte dei nostri uffici, se non altro perché compete ad ogni comune consegnare l’elenco di utenze alla stessa Casalasca. Certo, poi è subentrato un errore tecnico che riguarda la parte variabile della Tares”.

Un errore che Maurizio Stradiotti, martignanese doc che potrebbe candidarsi alle prossime elezioni e che mastica la materia, dato che già lavora per il comune di Torricella del Pizzo, ha fatto notare in particolare su Facebook, invitando i concittadini a non pagare la Tares. In cosa consiste l’inghippo? “La Tares” spiega Stradiotti “si compone di una parte fissa e di una parte variabile. La prima è calcolata in base ai metri quadrati delle unità abitative, la seconda in base a chi vive in quelle unità. Il problema è che a Martignana il calcolo sulla parte variabile è stato fatto in modo errato. Poniamo il caso di un edificio con casa e garage, ossia due unità abitative: sono stati moltiplicati i residenti per ogni singola unità. Quindi, se in quell’edificio vivono due persone, in realtà queste devono pagare per quattro, perché vengono considerati due residenti per la casa e due residenti per il garage. E questo va contro la misurazione puntuale di rifiuti prodotti”.

Un errore di calcolo che, in un caso specifico ad esempio, ha portato un cittadino a sborsare 230 euro in più del previsto. “Io capisco che si possa sbagliare” spiega Stradiotti “ma la mia critica all’amministrazione è un’altra: si dovevano controllare i calcoli di Casalasca prima di emettere i bollettini e, comunque, in seconda battuta si potevano ritirare le bollettazioni delle utenze imponendo a tutti di non pagare e distribuendo una nuova bolletta corretta. Così non è stato”.

Stradiotti avanza anche una critica di stampo politico. “Avrei preferito che il comune controllasse eventuali evasori: con l’esplosione demografica che ha avuto Martignana negli ultimi anni, è possibile che qualche pagamento si sia perso per strada, per così dire. Dunque, prima di fare pagare di più, dato che tutte le tariffe sono state aumentate e la Tares è raddoppiata, era meglio controllare in modo capillare che tutti pagassero veramente”.

Gozzi risponde alle accuse precisando che “non appena ci siamo accorti dell’errore abbiamo subito stampato e spedito in ogni cassetta della posta un volantino, che invitava i cittadini che avessero dubbi a recarsi in comune. Da venerdì scorso c’è la fila nei nostri uffici e a tutti rispondiamo. Chiunque abbia pagato più del dovuto riceverà una nota di credito e verrà rimborsato. Proprio oggi (ieri, ndr) abbiamo spedito un nuovo volantino raggiungendo 750 utenze: se arriveranno, come sembra, 2-300 reclami li accoglieremo senza problemi. Si tratta di tasse comunali, quindi non si va incontro a sanzioni: ce la giochiamo e la risolviamo in casa, insomma”.

Anche se Stradiotti evidenzia che per gli anziani, questo sistema di comunicazione mediante volantino, potrebbe essere inefficace o tardivo… “Non tutti hanno la possibilità di recarsi con facilità negli uffici comunali: era meglio eliminare il problema alla radice”.

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