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Caos Tares a Martignana:
calcoli sbagliati
anche di 230euro

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Nella foto, una seduta del consiglio comunale di Martignana di Po

MARTIGNANA DI PO – La Tares a Martignana è un problema. Lo è principalmente per un errore di calcolo che ha portato alcuni cittadini a pagare cifre troppo alte rispetto a quanto prevede la legge. Un errore che il sindaco Alessandro Gozzi ha ammesso, precisando di non voler scaricare le colpe solo su Casalasca Servizi, nonostante questa società fosse deputata a formulare i calcoli tecnici. “Senza dubbio qualche disguido c’è stato – spiega Gozzi senza nascondersi – anche da parte dei nostri uffici, se non altro perché compete ad ogni comune consegnare l’elenco di utenze alla stessa Casalasca. Certo, poi è subentrato un errore tecnico che riguarda la parte variabile della Tares”. Un errore che qualche martignanese ha fatto notare in particolare su Facebook, invitando i concittadini a non pagare la Tares. In cosa consiste l’inghippo? “La Tares – spiega un cittadino evidentemente esperto in una delle note pubblicate – si compone di una parte fissa e di una parte variabile. La prima è calcolata in base ai metri quadrati delle unità abitative, la seconda in base a chi vive in quelle unità. Il problema è che a Martignana il calcolo sulla parte variabile è stato fatto in modo errato. Poniamo il caso di un edificio con casa e garage, ossia due unità abitative: sono stati moltiplicati i residenti per ogni singola unità. Quindi, se in quell’edificio vivono due persone, in realtà queste devono pagare per quattro, perché vengono considerati due residenti per la casa e due residenti per il garage. E questo va contro la misurazione puntuale di rifiuti prodotti”.

Un errore di calcolo che, in un caso specifico ad esempio, ha portato un cittadino a sborsare 230 euro in più del previsto. “Io capisco che si possa sbagliare – risponde uno dei diretti interessati – ma la mia critica all’amministrazione è un’altra: si dovevano controllare i calcoli di Casalasca prima di emettere i bollettini e, comunque, in seconda battuta si potevano ritirare le bollettazioni delle utenze imponendo a tutti di non pagare e distribuendo una nuova bolletta corretta. Così non è stato”. Si avanza anche una critica di stampo politico. “Avrei preferito che il comune controllasse eventuali evasori: con l’esplosione demografica che ha avuto Martignana negli ultimi anni, è possibile che qualche pagamento si sia perso per strada, per così dire. Dunque, prima di fare pagare di più, dato che tutte le tariffe sono state aumentate e la Tares è raddoppiata, era meglio controllare in modo capillare che tutti pagassero veramente”.

Gozzi risponde alle accuse precisando che “non appena ci siamo accorti dell’errore abbiamo subito stampato e spedito in ogni cassetta della posta un volantino, che in- vitava i cittadini che avessero dubbi a recarsi in comune. Da venerdì scorso c’è la fila nei nostri uffici e a tutti rispondiamo. Chiunque abbia pagato più del dovuto riceverà una nota di credito e verrà rimborsato. Proprio oggi (ieri, ndr) abbiamo spedito un nuovo volantino raggiungendo 750 utenze: se arriveranno, come sembra, 2-300 reclami li accoglieremo senza problemi. Si tratta di tasse comunali, quindi non si va incontro a sanzioni: ce la giochiamo e la risolviamo in casa, insomma”. Anche se qualcuno evidenzia che per gli anziani, questo sistema di comunicazione mediante volantino, potrebbe essere inefficace o tardivo… “Non tutti hanno la possibilità di recarsi con facilità negli uffici comunali: era meglio eliminare il problema alla radice”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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