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Caffè letterario,
Boles ancora
protagonista a Brescia

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Nella foto il manifesto dell’evento con il casalese Boles protagonista

BRESCIA/CASALMAGGIORE – L’intento è quello di ripensare un nuovo modo di divertirsi: perché non è affatto escluso che divertimento e cultura possano andare a braccetto. E allora bando al passatempo “senza testa” e allo sballo a tutti i costi e spazio anche alla lettura, alla poesia, all’intrattenimento più colto ma non per questo pesante.

Si chiama Caffè Letterario ed è l’evento che a Brescia, in centro storico ossia in piazza Duomo, il gruppo “Cherchez la femme” ha organizzato venerdì scorso, come esordio di un’associazione da poco costituitasi ma che promette di portare il bello, culturalmente e letterariamente inteso, nei grandi centri urbani, luogo di svago ma anche di riflessione. Una prima volta che ha avuto in un casalese, l’istrionico Giuseppe Boles, una sorta di anfitrione e ispirato lettore.

Tutto nasce dalla conoscenza di Boles con Ernesto Settesoldi, gestore della discoteca “Club” al palazzo Crystal, di proprietà del cantante bresciano Francesco Renga: un locale che lo stesso 41enne casalese aveva contribuito a promuovere, muovendosi come modello in un videoclip. Da lì è partito tutto, perché Fabio Abruzzi, numero uno della società “Cherchez la femme” ha chiesto aiuto a Settesoldi per avere talenti da presentare alla serata bresciana e Settesoldi ha proprio indicato Boles come scrittore di spessore. Boles e Abruzzi, assieme ad Alessandra Divella, in arte Ale Chapman (residente a Brescia), si sono incontrati proprio a Casalmaggiore per organizzare la serata, che è poi andata in scena proprio venerdì. Una serata di lettura, dove gli artisti coinvolti hanno portato i loro scritti e scelto passi da proporre al pubblico. Un vero e proprio caffè letterario nel senso originario del termine, che molto di moda andava al tempo dell’Illuminismo e che “Cherchez la femme” prova ora ad aggiornare ai giorni nostri e a riportare in quota.

“Diamo la possibilità ai ragazzi” spiega Abruzzi “di esprimere e fare conoscere la loro arte, non limitandoci alla lettura, ma pensando anche ad eventi curati, dinamici e scenografici. Per ora siamo partiti con la lettura di brani, ma presto coinvolgeremo artisti anche da altri punti di vista. Venerdì 7 marzo dalle 19 alle 2.30 presenteremo sempre a Brescia “Luci della città”, che prevede eventi di ballo, musica, arte culinaria, deejay e body painting. Sarà un momento culturale collettivo. E’ giusto che le personalità artistiche forti emergano, senza per forza doversi sentire diverse, come troppo spesso accade nella nostra società”. Abruzzi, poi, ha parole di ringraziamento per Giuseppe Boles. “E’ stato molto bravo: ha aiutato in particolare Alessandra, che era un po’ timida, a rompere il ghiaccio sul palco. La serata è stata preparata insieme, senza imposizioni o scelte forzate. In Giuseppe abbiamo trovato una persona molto sensibile all’arte e alla cultura: ha fatto decisamente una grande figura e speriamo di ritrovarlo presto sul nostro cammino”.

redazione@oglioponews.it

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