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Non solo palazzetto:
la Pomì Volley attacca,
il comune risponde

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Nella foto il pubblico in Baslenga durante una delle gare della Pomì nel 2011

CASALMAGGIORE – Una volta si diceva che se Atene piange, Sparta non ride. Stavolta invece è il caso di dire che il Rugby Viadana ride, mentre la Pomì Casalmaggiore piange, o quanto meno si lamenta. Nei confronti di chi? Dell’amministrazione comunale casalese. L’attacco arriva dal sito web del sodalizio rosa, che dedica una pagina ad un comunicato intitolato “Grazie a Viadana…”. Testo ripreso anche sul profilo Facebook della stessa Pomì Volley, dove al titolo si aggiunge un sottotitolo: “Il comune di Viadana e le sinergie virtuose, mentre nella vicina Casalmaggiore tutto dorme”. Il paragone parte dalla decisione della giunta regionale lombarda di approvare il progetto Celtic League, che prevede la realizzazione di opere utili a migliorare le strutture sportive (con annessi e connessi) sfruttate da un’altra eccellenza del territorio Oglio Po, il Rugby Viadana. Il tutto anche in vista di Expo 2015.

“Il Comune di Viadana ha ottenuto dalla Regione Lombardia” si legge nel messaggio della società “oltre 4 milioni di euro per effettuare opere su impianti sportivi, viabilità e parcheggi, tutto ciò grazie alla sinergia tra l’amministrazione viadanese e il Viadana Rugby che ha permesso di intercettare fondi destinati a Expo 2015. Nella vicina Casalmaggiore invece tutto tace e si fa davvero fatica a credere che la cittadina casalese abbia una squadra in Serie A1 di pallavolo femminile e da cinque anni la VBC Pomì Casalmaggiore (Casalmaggiore???) lavori ai massimi livelli dello sport nazionale. E sia la VBC Pomì la prima ragione per cui in Italia e nel mondo si parla di Casalmaggiore, come dimostrano i motori di ricerca di internet!”. L’attacco si rivolge poi al palazzetto e addirittura alla decisione di dedicare la rotatoria Diotti al monumento simboleggiante Casalmaggiore Città del Bijou: “Nessuna volontà seria di realizzare un Palazzetto dello Sport, nessuna volontà di rendere decente il vecchio PalaBaslenga, nessuna risposta positiva alle istanze della VBC per realizzare una istallazione (a proprie spese) che caratterizzi Casalmaggiore come la Città che ha una squadra in Serie A1! Addirittura la proposta avanzata quattro anni fa al Comune di personalizzare dalla VBC Pomì la rotonda della Media Diotti è stata “traslata” per valorizzare i Bijoux e il Canottaggio (a cui va dato atto di essere altrettanto alti e condivisi simboli casalesi)”.

Ma non è tutto: lo sfogo prende in esame anche la situazione della colonia di Forte, dove la Pomì si allena ogni estate nel ritiro pre-stagione. “Nessuna risposta alla richiesta di aumentare i giorni di disponibilità della Casa al Mare di Forte dei Marmi per il ritiro della squadra e delle squadre giovanili (anzi i giorni vengono decurtati, speriamo in favore di turni che utilizzino la struttura in tutti gli 80 posti a disposizione come fa la VBC!). Nessuna idea per “sfruttare” la squadra in Serie A1 per portare a Casalmaggiore infrastrutture sportive ma non solo, come fu fatto negli anni ’80 quando con l’ADB Cucine in Serie A2 fu costruito il PalaBaslenga e come si fece negli Anni ’90 quando fu realizzato lo Stadio intitolato a Icio Ferrari. Peccato per la VBC e per gli 800 spettatori casalesi (metà del pubblico) che ad ogni partita seguono la squadra al PalaPomì della vicina Viadana”.

Agli attacchi della Pomì Vbc, risponde direttamente il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla: lo fa punto su punto, partendo dalla questione più sentita, quella relativa al palazzetto. “Abbiamo candidato un progetto ad un bando ministeriale che è stato poi bloccato per un ricorso di Regione Veneto. Senza aiuti, il comune casalese non ha i soldi per poter mettere in cantiere un’opera da milioni di euro. Ecco perché siamo a caccia di risorse. A Viadana il rugby, che vanta una storia importante nella massima serie nazionale, è stato in grado di muovere molti finanziamenti. Facendo i migliori auguri alla Pomì Vbc per un futuro altrettanto importante in A1, vedremo se Regione Lombardia si dimostrerà sensibile al volley come lo è stata per il rugby. Nel frattempo, il comune di Casalmaggiore sta per attuare il progetto di ristrutturazione e riqualificazione dei servizi del palaBaslenga, che non sarà idoneo per ospitare la A1 di volley ma è indispensabile per l’attività di molte altre società sportive”.

“Per quanto concerne la volontà di dedicare la rotatoria ‘Diotti’ e largo Marinai d’Italia a Casalmaggiore Città del Bijou e del Canottaggio – prosegue Silla -, si è fatta una scelta. La tradizione del canottaggio casalese ha regalato le medaglie olimpiche di Farina e Raineri. Il bijou occupa invece una pagina importante della storia comunale: stiamo parlando di una realtà lavorativa avviata in città nell’Ottocento e proseguita sino al secolo scorso. Tra i compiti dell’amministrazione comunale vi è quello di scegliere, noi lo abbiamo fatto e in totale trasparenza”. Silla poi aggiunge: “Visto che verrà realizzata una rotatoria a Roncadello, valuteremo se ci saranno le condizioni di ricordare sulla superficie di quest’opera la prestigiosa presenza del volley casalese in serie A1”. Anche in tema Casalmare di Forte dei Marmi non manca la replica del sindaco: “La colonia serve innanzitutto per bambini, adolescenti, famiglie e anziani. E’ questa la sua natura e va salvaguardata”.

La chiosa riguarda la concentrazione di forze e risorse da parte di comuni e privati su un progetto che vorrebbe dotare Casalmaggiore di un impianto natatorio: “Vediamo se dalla Regione potremo ottenere l’aiuto necessario per mettere in cantiere quest’opera che il nostro comune non ha mai avuto”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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