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“Un’esplosione forte
poi tanta paura”
Lo choc dei viadanesi

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Nella foto un’immagine dell’incendio di Viadana

VIADANA – “Una esplosione molto forte che non saprei nemmeno io come descrivere”. Così racconta, o meglio tenta di farlo, la sensazione provata una dipendente dello studio notarile Chizzini, che insieme ad altri colleghi si è precipitata giù dalle scale dopo avere percepito il pericolo. Il riferimento è naturalmente all’incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di giovedì nella macelleria Caleffi di Viadana, in via Cavallotti, ossia in pieno centro.

Sei impiegati hanno avvertito lo scoppio e poi visto le fiamme nella macelleria trovando subito la forza e l’intuizione di scappare dal retro, trovando rifugio nel cortile retrostante l’edificio. Nessuna conseguenza per loro in quanto hanno avuto la prontezza di spirito di abbandonare lo studio che nel frattempo si stava riempiendosi di fumo, così come l’appartamento di fianco dentro il quale però pare non ci fosse nessuno. Una fuga rapida che ha evitato ai sei viadanesi di rimanere intossicati.

Più tardi è arrivato il notaio Chizzini che al momento dello scoppio dell’incendio (partito dal corto circuito del compressore del frigorifero) si trovava fuori ufficio ed ha subito chiesto alle forze dell’ordine di sapere come fosse la situazione e sopratutto si è sincerato delle condizioni de suoi collaboratori. Ma a parte le tre persone (tra cui i due titolari del negozio, marito e moglie), che si trovavano dentro la macelleria, nessun altro “vicino” per fortuna aveva subito conseguenze dal punto di vista della salute. Le fotocellule dei Vigili del Fuoco hanno illuminato a giorno l’intera zona per parecchio tempo sino a che non sono stati ultimati tutti i controlli e le verifiche di agibilità della struttura, mettendo fine a una serata che Viadana difficilmente dimenticherà.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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