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Giudice di Pace
a Viadana? Penazzi:
“Se accettano proposta”

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Nella foto il sindaco di Viadana Penazzi e il municipio viadanese

VIADANA – “Io la bacchetta magica non ce l’ho e loro vogliono delle strutture che noi non possediamo”. Risponde così Giorgio Penazzi, sindaco di Viadana, alla domanda relativa all’evolversi della situazione dell’ufficio del Giudice di Pace a Viadana. Riceve continue telefonate il primo cittadino da parte di gente che vuole avere notizie al riguardo. La disposizione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando che mercoledì aveva ripristinato molti degli Uffici precedentemente cancellati sul territorio nazionale ha portato un’aria di entusiasmo in quei comuni, come Viadana, che  si erano dati da fare per evitare la chiusura.

Ma il problema tuttavia non sembra per niente risolto e molti ostacoli purtroppo si oppongono ancora davanti al traguardo. “Noi volevamo mantenere un Ufficio del Giudice di Pace ma intendevamo farlo in regime di spending rewiev come del resto ci impongono a livello statale” si confida Giorgio Penazzi, confermando un pensiero che lo “tormenta” da qualche settimana. “Invece hanno bocciato la nostra proposta che intendeva creare un luogo idoneo senza sprechi in via Veneto di fianco agli uffici della Polizia locale. Ma dal Tribunale di Mantova c’è stato risposto che quei locali non sono idonei, specificando che la necessità è quella di aver come minimo cinque stanze: una per l’aula penale, una per il Giudice di Pace, una sala per gli avvocati, una per i testimoni più la cancelleria. Noi non abbiamo un posto di tale ampiezza” ribadisce il sindaco che poi solleva anche la questione del personale. “E’ nelle nostre possibilità prestare, per così dire, un paio di dipendenti per l’espletamento di tale servizio. Ma non possiamo permetterci di privarci del tutto di troppo personale per quel determinato lavoro. Dove andremmo a prenderla altra gente e soprattutto con quali soldi la pagheremmo?”.

Un insieme di ostacoli e problemi che non favoriscono certo il ripristino del Giudice di Pace come era invece auspicabile dopo l’intervento di Orlando. A meno che non arrivi una sorta di accomodamento tra Tribunale e Comune sempre entro i canoni del regolamento vigente in materia, al sindaco di Viadana che rinunciare a mantenere la sede del Giudice di Pace in casa.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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