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Gdp rovente,
minacce di morte
nei corridoi di via Saffi

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Nella foto un momento dell’agitata mattinata dal Giudice di Pace

CASALMAGGIORE – Intensissima mattinata per il Giudice di Pace dalle 9 alle 14,30 di lunedì, quasi a voler smaltire il maggior numero di pratiche prima della imminente chiusura. In realtà non è così perché la maggior parte delle udienze ha subito rinvii e rimandi al prossimo maggio e giugno. Quasi certamente queste udienze si terranno a Cremona e non più nel vecchio palazzo dell’ex Pretura di Casalmaggiore.

Il fatto peggiore e più grave si è verificato circa un’udienza che non è nemmeno stata dibattuta perché rinviata: increscioso e triste infatti il fuori programma tra i componenti di due famiglie, di Asola, che uscivano dall’aula accusandosi reciprocamente (non è dato sapere il motivo del litigio, perché, come detto, l’udienza non è stata dibattuta). Ciò che ha fatto accapponare la pelle le minacce di morte (“ti faccio fuori”) rivolte a voce alta da una donna ad un’avversaria, nonostante questa avesse vicino un ragazzino minorenne, probabilmente il figlio. I rispettivi avvocati hanno poi pensato di tenere lontani i contendenti evitando che arrivassero alle mani.

Sempre all’ordine del giorno le questioni tra vicini di casa. In un caso è emerso il tentativo di avvelenamento del gatto di una dei contendenti. “Un bel giorno ho visto che qualcuno aveva spruzzato della lacca su un vaso dei fiori vicino al mio garage – ha dichiarato una signora di Piadena davanti al Giudice Beatrice Ghillani – allora ho chiamato il mio gatto dicendogli: ‘Vieni via Tobi prima che ammazzino anche te’. A quel punto il mio inquilino mi è venuto incontro dandomi della  brutta tr… e mettendomi una mano sul collo quasi a strozzarmi, dicendomi che mi ammazzava e mi mandava all’ospedale”. Dopo questa primo choccante racconto, si sono succeduti alcuni testimoni uno dei quali ha riferito di non essere al corrente di nulla, mentre un’altra inquilina ha raccontato che la padrona del gatto era sovente implicata in litigi con il condominio trattandosi di un personaggio molto aggressivo. L’udienza è stata poi rinviata al 16 giugno per l’ascolto di altri testimoni.

Altro rinvio pure per il risarcimento chiesto da una signora che accusava il proprietario dell’appartamento di averle slogato un polso al termine di una discussione per la restituzione di una caparra d’affitto. Se non che attraverso vari certificati sanitari la donna è riuscita a dimostrare una prognosi molto più estesa dei 20 giorni classici, per cui la competenza a quel punto è ricaduta sul Tribunale di Cremona.

Molto tempo infine è stato necessario per dibattere l’incidente ad un bambino della Costa d’Avorio investito nel 2007 mentre tornava in bici da scuola. Il ragazzo che all’epoca aveva 11 anni ha descritto con lucidità e precisione ciò che ricordava di quel momento. Quando ormai sembrava che la dinamica fosse stata accertata, l’automobilista che era alla guida dell’auto ha voluto fare delle dichiarazioni spontanee per chiarire come erano andate i fatti rendendo anche in questo caso necessario il rinvio per acquisire nuovi elementi.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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