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Amurt, partita
la missione in Burkina
Faso e in Togo

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Nella foto la scuola di Amurt a Bissiri quando ancora era in fase di costruzione

VIADANA – E’ partita dall’aeroporto di Bologna, alle 16.45 di venerdì pomeriggio la missione di Amurt in Africa, la prima per la nuova sede di Viadana, inaugurata soltanto la scorsa estate. Un viaggio che durerà fino al 2 aprile e che vedrà la partecipazione di Cosimo De Cillis, presidente di Amurt Viadana, di Valentina Storti, segretaria della stessa associazione, e di Michela Cotelli, giornalista di Cremona1.

Dopo avere fatto scalo a Casablanca, la comitiva di Amurt è giunta in Burkina Faso, al villaggio di Bissiri, dove i tre volontari verificheranno come procede l’anno scolastico reso possibile grazie all’inaugurazione, a ottobre, della nuova scuola realizzata proprio da Amurt. Un edificio la cui genesi, come si ricorderà, fu particolarmente sfortunata, dato che i lavori subirono un pesante rinvio a causa dei danni provocati da un tifone, fenomeno meteo non così inusuale in quella zona dell’Africa. Una scuola realizzata anche grazie alla raccolta fondi straordinaria organizzata ad hoc con la 24 ore di sport presso gli Amici del Po di Casalmaggiore. “La prima classe partita in via sperimentale” ha spiegato Michela Cotelli prima della partenza “è di 60 bambini, ma l’intenzione di Amurt è, dopo avere verificato la bontà del lavoro e dell’insegnamento, di ripartire per il prossimo anno scolastico con 200 bambini e dunque più classi”.

Non è tutto: a Bissiri i volontari porteranno anche materiale medico e sementi, per consentire alla popolazione locale di perseguire il progetto agricolo inaugurato proprio da Amurt. Oltre ai farmaci, al materiale di cancelleria, a vestiti e giochi, una bella sorpresa per i bambini di Bissiri sarà la consegna in dono di una muta di maglie della Cremonese Calcio, che ha partecipato attivamente all’iniziativa.

Il 25 marzo la comitiva di Amurt si trasferirà poi in Togo, dove a Lomè si trova un’altra scuola dell’associazione che ha nel casalese Paolo Bocchi il presidente nazionale: una scuola attiva da diversi anni che conta oggi ben 600 bambini. I volontari cercheranno di capire se serviranno interventi, se andranno incrementate le attrezzature, etc. Poi spostandosi di 100 km da Lomè i volontari arriveranno nel villaggio di Toklolo, dove si trova un’altra scuola (già esistente e non di Amurt) che però è abbandonata e chiusa: l’intenzione è di provare a riaprirla, cercando di capire se vi sono margini per farlo. Insomma due tappe intense che porteranno ancora una volta in Africa il grande cuore di Amurt.

redazione@oglioponews.it

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