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La missione in Africa
di Amurt Viadana, tra
Burkina Faso e Togo

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Nella foto, il ringraziamento ad Amurt

LOME’ (TOGO) – Prosegue la missione in Africa dei volontari di Amurt Viadana Cosimo De Cillis e Valentina Storti, accompagnati dalla giornalista cremonese di Cremona1 tv Michela Cotelli. Dopo 5 giorni nel Burkina Faso, il 26 marzo sono ripartiti per un’altra destinazione, Lomè, capitale del Togo, dove dal 2008 l’associazione ha creato una scuola di 520 bambini tra materna, primaria e secondaria. Nei giorni scorsi i volontari sono tornati a visitare il villaggio di Bissiri, vicino a Ouagadougou, capitale del Burkina, dove Amurt è intervenuta realizzando un progetto agricolo, una clinica dispensario e una scuola, che ad oggi ospita una classe di 11 alunni.

Il progetto complessivo intrapreso dalla Ong presieduta a livello nazionale dal casalese Paolo Bocchi prevede la realizzazione nel villaggio di una comunità sociale ideale, in grado di soddisfare da sola i propri bisogni, di provvedere all’educazione e istruzione dei figli, di garantire risorse e prodotti per il sostentamento e, non ultima, l’assistenza sanitaria necessaria. “Vedere di persona come è proseguito e si è evoluto il progetto, fanno sapere i volontari attualmente impegnati in Africa – ha permesso di discutere anche delle necessità future, di pianificare il prossimo anno scolastico e i prossimi impegni dell’associazione”. Prioritari saranno i nuovi interventi sulla scuola, anche in vista dell’incremento di iscrizioni che già si può prevedere per l’anno scolastico 2014/2015. Le prossime raccolte fondi saranno utilizzate per l’acquisto di nuovi banchi, una trentina quelli di cui ci sarà bisogno, ma soprattutto per la costruzione di una cucina, che permetterà agli studenti, che spesso arrivano da villaggi lontani e sono costretti a camminare a piedi fino a trenta chilometri per raggiungere il centro Amurt, di usufruire di un servizio mensa.

Altra sfida che i volontari si sono posti è la realizzazione di una materna, sempre all’interno del villaggio di Bissiri, per consentire ai più piccoli che normalmente fino ai 7 anni non possono incominciare un percorso di studi e ritardano parecchio l’apprendimento, di seguire attività educative che li prepareranno  all’ingresso ufficiale nel mondo scolastico. L’auspicio della Ong è che il percorso intrapreso possa portare nei prossimi due o tre anni a rendere il villaggio, e i suoi abitanti, autonomi sotto ogni punto di vista. Oltre a discutere degli impegni dell’associazione Cosimo e Valentina hanno distribuito 90 kg di materiale raccolto in Italia, tra cancelleria, materiale scolastico, vestiti, giocattoli e soprattutto medicinali per la clinica. La raccolta di farmaci – tra cui generici, antibiotici, antinfiammatori, prodotti per l’asma, le allergie e altre malattie più specifiche – consentirà all’ambulatorio di garantire cure alla popolazione almeno per i prossimi sei mesi. Oltre al materiale poi i volontari hanno consegnato al responsabile del progetto Bissiri la somma di 500 euro, raccolta grazie alle donazioni.

Dal 26 marzo il viaggio è proseguito in Togo, nella scuola che Amurt ha inaugurato nella capitale e che, attualmente  raccoglie 520 bambini. “Il prossimo anno scolastico – spiega Cosimo De Cillis, presidente di Amurt Viadana – si aggiungeranno due nuove classi e il compito dell’associazione sarà quello di trovare i fondi che servono per terminare la costruzione”. Anche a Lomè Amurt consegnerà quello che in Italia i volontari sono riusciti a raccogliere, 50 kg tra cancelleria, vestiti, divise e materiale sportivo e giochi per i più piccoli, oltre ad un altro contributo economico di 500 euro per le spese più urgenti. Nel Togo, come nel Burkina Faso, Amurt è una delle associazioni umanitarie presenti da più tempo. I volontari operano da anni in zone in cui altre associazioni hanno rinunciato a intervenire. L’accoglienza ricevuta nei giorni scorsi lo dimostra. Gli abitanti, gli alunni, la popolazione di Lomè aspettano ormai il loro arrivo.

M. C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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