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Blitz anti-mafia:
gli interessi del boss
in quel di Viadana

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VIADANA – Case, terreni, un capannone con una quindicina di camion: il boss Michele Pugliese, detto ‘la Papera’, 38enne arrestato a Santa Vittoria, frazione di Gualtieri, nel corso del blitz dei Carabinieri di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Crotone nella mattinata di mercoledì, aveva piantato radici a Viadana. Dodici i prestanome che aveva scelto per le sue ditte, di autotrasporti soprattutto.

I militari hanno messi i sigilli ad un’abitazione di via Villa Scassa 25, intestata a Vittoria Pugliese, sorella di Michele e abitata da due romeni, uno dei quali dipendente prima della ditta Pugliese autotrasporti, quindi dell’Autotrasporti emiliana, poi della Gmp, azienda che ha ‘ereditato’ veicoli e beni dalla due imprese precedentemente messe sotto sequestro dalla Procura. Proprio grazie a prestanome e società fittizie, il boss manteneva interessi nonostante fosse agli arresti domiciliari. Per un periodo, sia Michele Pugliese che il padre Franco detto ‘Culumuscio’ hanno abitato a Viadana dove si videro incendiare tre dei loro camion, una decina di anni fa.

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