Politica

Il Listone cambia guida,
Rossi: “Promettere
cinque per fare dieci”

Nella foto, le squadre che sosterranno la candidatura di Matteo Rossi

VICOMOSCANO (CASALMAGGIORE) – Nel quartier generale di casa Lana, come previsto, il Listone ha presentato il proprio candidato sindaco che non è Sonia Cantarelli, bensì Matteo Rossi, attuale consigliere di minoranza ed ex assessore al Bilancio durante il secondo mandato dell’amministrazione Toscani. Commercialista casalese classe 1973, il 41enne appartiene al gruppo civico dalla prima ora, ossia dal 2008 ed è stato il candidato consigliere che ha ottenuto il maggior numero di preferenze (199) nella scorsa tornata elettorale maggiorina (2009). E’ stato presentato nel tardo pomeriggio di venerdì dal capogruppo del Listone Carlo Sante Gardani, in un ideale passaggio di consegne: visibilmente emozionato, Gardani ha ceduto il testimone spiegando che Rossi è sempre stato il suo pallino sin dall’inizio dell’avventura civica listoniana. “Abbiamo incontrato qualche difficoltà ma l’abbiamo affrontata e discussa. I tanti giovani, i saggi del Listone più i consiglieri Rossi, Casali e il sottoscritto – ha spiegato Gardani – hanno creato questa squadra che rappresenta il mondo del lavoro, del volontariato, dello sport, della cultura. In una parola il vero civismo e il nostro credo sin dal 2008. Abbiamo approntato soluzioni per rispondere alla crisi economica globale e le sue ripercussioni sul Casalasco, formulando due candidature, Sonia Cantarelli e Matteo Rossi. La terza candidatura di Angelo Porzani, al quale va la nostra piena stima e riconoscenza, era una candidatura unitaria, che noi abbiamo appoggiato, con disponibilità incondizionata. Porzani non ha trovato le condizioni per proseguire, ma non da parte nostra. A quel punto Sonia e Matteo sono stati la nostra risposta, due grandi risorse per Casalmaggiore”.

“Partiamo dal lavoro per determinare tutto il puzzle – ha proseguito Gardani – . Sonia ha rimarcato il valore della squadra, che però presenteremo mercoledì. Oggi invece presentiamo il candidato sindaco e la squadra di saggi, con il sottoscritto, la stessa Sonia Cantarelli e anche l’avvocato Carlo Beduschi e il dottor Gianpietro Zaramella. Ho sponsorizzato Matteo Rossi sin da 6 anni fa: doveva già partire nel 2009 al posto mio, ma dato che non è mai troppo tardi, oggi con orgoglio e gioia posso presentarlo. Non parlo di figli, figliocci o eredi, ma di un percorso che finalmente si compie”.

“Le vie tortuose della politica – ha spiegato Gardani in un impeto di emozione – non ci hanno stritolato e senza giochini sottobanco siamo ancora qui cinque anni dopo in piena corsa. Questa è già una grande vittoria. Questa è una squadra pulita, senza trucchi, chi con noi è partito con noi arriva a giocarsi questa grande esperienza e sfido chiunque a dire che Rossi non è stato il Listone fin dalla prima ora. Tre sono gli aspetti che voglio rimarcare: la territorialità, mentre tutti parlano di Casalmaggiore come capoluogo del Casalasco, noi facciamo i fatti, proponendo una lista di persone del Casalasco, facendo rientrare nella categoria anche chi non è nato qui, ma qui lavora e si è inserito da una vita o da generazioni; il rinnovamento: mentre altri si ripresentano in blocco, noi rinnoviamo sulla base di un programma forte, che è il nostro collante. La gente chiede aria nuova, noi rispondiamo con questa squadra che è esperienza ed entusiasmo insieme; infine i giovani: il Listone è stato ed è tuttora un laboratorio politico per i giovani, che arrivano da noi non per portare un’alzata di mano o un voto in più, ma per parlare e proporre. E tutti possono confermarvelo. Avere dato voce ai giovani è il nostro più grande traguardo raggiunto”.

Accanto a Rossi e Gardani, era presente Sonia Cantarelli, fino a qualche giorno fa data per candidata al ruolo di sindaco per il Listone ma che così si è espressa: “Sono qui al fianco di Listone e Centopercento Casalasco (le due liste che sosterranno Rossi, ndr) e rimango in lista a far parte di questa grande squadra. Non c’è alcun problema di incompatibilità come paventato negli ultimi giorni, ma faccio un passo indietro avendo ricevuto ulteriori commesse lavorative gravose che eventualmente non mi consentirebbero di svolgere al meglio l’attività di primo cittadino. Matteo Rossi è la persona giusta per ricoprire questa carica. Io non abbandono il Listone, anzi sono in prima fila, al fianco di Matteo, profondo conoscitore del territorio e grande professionista”. Gardani ha anche elencato cinque nomi mitologico che fanno riferimento a cinque progetti che mercoledì saranno presentati: Ulisse, Prometeo, Apollo, Andromeda e Minerva. “Ma vi lasciamo con la curiosità per un po’” ha detto Gardani.

Proprio Rossi, il più atteso, ha poi commentato: “Se mi avessero detto una settimana fa che oggi sarei stato qui come candidato, almeno mi sarei messo a dieta – ha scherzato – . Prima di tutto ringrazio la mia famiglia, perché nel bene o nel male questa esperienza ci segnerà. Non ho accettato subito perché ho dovuto fare alcune riflessioni che mi hanno convinto fosse giusto guidare questo patrimonio soprattutto di giovani verso una nuova esperienza: non farlo mi avrebbe lasciato un enorme senso di colpa. Il Listone esiste da sei anni ed è ancora qui, con continuità: ho sentito dire che il Listone era finito, che ci avrebbero spezzettato pezzo per pezzo. Invece siamo ancora qui e siamo pronti a farci testare dall’unico giudizio che ci dirà se il Listone è finito o se merita ancora fiducia: gli elettori. Già nel 2009 qualcuno disse che il nostro programma era scarno, ma in realtà da assessore al Bilancio sapevo quali erano le disponibilità comunali e abbiamo voluto evitare voli pindarici. Il tempo ci ha dato ragione. Non vogliamo promettere dieci per fare cinque, ma casomai promettere cinque per fare dieci. Vogliamo costruire un futuro all’altezza del nostro passato, vogliamo trasformare la rassegnazione in speranza, la lentezza in ritmo, il subire nel fare, l’isolamento attuale nel centro del Casalasco. E vogliamo avere attenzione per gli ultimi: cito Papa Francesco, dicendo che il più grande potere che ci viene dato è il servizio, specie per vecchi, bambini, fragili, per chi è nella periferia del nostro cuore. Un’ultimo pensiero: noi faremo campagna elettorale per proporre, non per andare contro. La polemica non è nel nostro spirito, altrimenti saremmo saliti su un’altra carrozza. Noi offriamo una proposta alternativa a quanto fatto, non abbiamo bisogno di criticare: il cittadino vede e giudica con i suoi occhi, non ha bisogno di essere imboccato. Noi non diremo che i progetti degli altri sono brutti, semplicemente vogliamo dimostrare che i nostri sono migliori”.

Rossi ha poi risposto alle domande dei giornalisti. “La prima cosa che faremo? Sicuramente verificare le disponibilità delle casse comunali. A livello di scadenze di calendario, so bene che il 30 giugno scadono i regolamenti della Tasi, una tassa locale molto pesante. Vogliamo evitare scelte dolorose per i cittadini. Questa è la prima cosa in ordine di tempo, perché lo impone una scadenza, ma nel cuore del programma ci sono lavoro e giovani. Avvicina i giovani alla politica, ancora più di quanto abbiamo già fatto, sarà la nostra missione”.

Su Casalmaggiore guida del Casalasco. “La lista Centopercento Casalasco non è una rete per pescare voti, ma un segnale. Se un comune confinante, facciamo un esempio, apre una centrale, questa scelta ricade anche su di noi. Se una strada è fatta male a San Giovanni e passa da Casalmaggiore, il problema ricade su di noi. Non solo: se Casalmaggiore con con gli altri comuni, allora la forza è diversa: in 80mila la voce è più forte rispetto a 15mila. A tal proposito, un’altra cosa che faremo da subito, se saremo eletti, è andare a chiedere ospitalità alle varie giunte. Andremo noi da loro, non è giusto che loro vengano da noi, perché siamo noi a chiedere e porre le basi per una collaborazione. Non parliamo di unioni, di aggregazioni, di forme giuridiche particolari. Parliamo di capire le problematiche e le esigenze, per questo una delle prime azioni sarà un giro di consultazioni con le giunte territoriali”.

Considerando la stima che Filippo Bongiovanni e Orlando Ferroni nutrono per te, hai qualche rimpianto – è stato chiesto dai giornalisti – per non essere partito prima? “Vedo tutta questa gente, questi amici e provo solo orgoglio, non rimpianto. Stimo i miei avversari, sono lusingato dalle loro affermazioni, ma al di là dei ragionamenti politici, io prima non ero pronto e ora lo sono. Siamo una lista civica e lo dimostra il fatto che non so, per quasi tutti i 32 candidati, cosa votano a livello politico. E non mi interessa saperlo: questo è il civismo puro. Citando Ceresini: se è uno è poco furbo ma vota come me, resta poco furbo. Preferisco uno furbo, che magari politicamente non la pensa come me”.

Rossi ha firmato in diretta la propria candidatura a sindaco davanti a una settantina di persone, tra questi anche ex sindaci dei comuni del comprensorio che entreranno nella lista Centopercento Casalasco, come Vittorio Ceresini, Paolo Sbernardori e Giulio Adami. Liste e programma verranno presentati per intero mercoledì 23 aprile in un incontro a casa Lana. Intanto si sa che alcuni candidati del Listone saranno: Sonia Cantarelli, Maurizio Toscani, Achille Scaravonati, Giuseppe Boles.

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