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Pane, salame e canti
per i funerali della madre
di Oriella Dorella

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Nella foto, Oriella Dorella abbraccia la bara della madre Iole Cimardi

CASALMAGGIORE – Il funerale della mamma con pane, salame e lambrusco. Ha voluto ricorrere a questi dettagli inusuali Oriella Dorella la famosa étoile degli anni Ottanta al Teatro alla Scala di Milano. Mercoledì si sono svolte le esequie nella piccolissima chiesa di Motta San Fermo, nelle campagnecasalesi dove la mamma della ballerina, Iole Cimardi, era cresciuta portando la bambina d’estate a giocare coi cugini. “Ho voluto questa cerimonia particolare perchè mia mamma amava questa vita di campagna ed ho desiderato tributargli l’ultimo saluto in questo modo”: ha raccontato l’ex ballerina. Oriella Dorella ha noleggiato un pullman per trasportare tutti i suoi amici milanesi ai quali ha offerto panini col salame e vino rosso chiedendo loro alla fine del rito funebre un ultimo favore. Quello di cantare davanti alla bara, sul sagrato della chiesa, una strofa di “Guantanamera” la canzone popolare cubana che la mamma amava tanto ascoltare anche negli ultimi periodi della malattia che le è costata la vita.

L’artista era accompagnata dai due figli brasiliani di 26 e 24 anni. Quello dell’adozione è sempre stato un tema molto caro a Oriella Dorella al punto dal tentare di candidasi negli anni passati al Senato con il movimento “La rosa nel pugno” proprio per suffragare assieme ai Radicali l’importante argomento. Mentre la bara riceveva la benedizione da parte di don Guido, un gallo da una vicina cascina ha ripetutamente fatto giungere in chiesa il suo canto, quasi a volersi unire nell’ultimo saluto ad una donna che aveva amato molto la vita agreste di quella terra.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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