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Agoiolo piange
Tullio Maroli
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Nella foto un momento delle esequie e una bella immagine di Tullio Maroli

AGOIOLO – L’ultimo desiderio di Tullio Maroli, morto all’età di 81 anni e salutato dalla sua comunità nel pomeriggio di lunedì, era che per lui potesse suonare l’amata tromba da bersagliere. Una richiesta esaudita in una chiesa parrocchiale gremita.

Tullio Maroli, classe 1932, era stato decano della sezione Associazione Nazionale Bersaglieri di Casalmaggiore e per anni era pure stato campanaro, e pure sagrista, della chiesetta di Agoiolo. Molto conosciuto e apprezzato per la sua bontà d’animo, Tullio aveva fatto breccia nel cuore delle varie generazioni, anche dei più giovani, dai quali li divideva un’abissale differenza d’età ma non la voglia di chiacchierare ogni tanto e di darsi una mano.

Anche per questo alla celebrazione del funerale in chiesa erano presenti tanti cittadini della frazione di Casalmaggiore, oltre a ben cinque sacerdoti, che lo stesso Tullio aveva servito con rispetto e devozione negli anni e che, per questo, hanno avuto per il bersagliere parole d’affetto e commozione. La sezione Associazione Nazionale Bersaglieri di Casalmaggiore ha partecipato con otto bersaglieri e, appunto, con la tromba: per Tullio è stata suonata l’adunata all’entrata in chiesa, poi è stata letta la preghiera del bersagliere, mentre al cimitero l’estremo saluto è passato dall’esecuzione del silenzio.

Tullio lascia la moglie Silvana, i figli Dalmazio ed Emanuela, i nipoti e il cognato, che come lui ha intrapreso la carriera da bersagliere, proseguendo una tradizione da sempre amata e apprezzata, oltre che stimata, in Italia.

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