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Viadana, il giorno
dopo. Delusione e attesa
commissario (Araldi?)

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Nella foto una seduta del consiglio comunale

VIADANA – La sensazione di una fortissima delusione negli animi della gente di Viadana, o almeno di chi ha sostenuto sempre la giunta Penazzi, si è avvertita attorno a mezzanotte e mezza, subito dopo la chiusura del consiglio della discordia, attraverso una testimonianza diretta. La seduta che aveva sancito la caduta della giunta Penazzi era terminata da cinque minuti e una signora mentre scendeva lo scalone del Municipio quasi urlando si è rivolta al marito dicendogli: “Se quelli non li cacciano dal Partito giuro che domani straccio la tessera del Pd!”.

Una rabbia che traeva ispirazione da quanto poco prima dichiarato in aula da Cesarina Baracca (l’unica a non aver votato contro il bilancio) che aveva messo in evidenza come la Giunta stesse per cadere per colpa di una sola parte del Pd (guidata da Paolo Zanazzi) a causa di un antagonismo sfibrante che aveva portato al disastro finale. Tra l’altro molti si chiedevano come fosse possibile che quella parte di maggioranza che aveva approvato in precedenza gli assestamenti, le varianti e altri adempimenti, avesse dopo qualche settimana deciso di bocciare il bilancio consuntivo mandando ko la Giunta. Incoerenza o altre ragioni?, si sono chiesti i sostenitori di Penazzi.

Durante la riunione consiliare di mercoledì peraltro Silvio Perteghella, incaricato di presiedere il consiglio comunale dopo le dimissioni di Oselini e Cavatorta, si è voluto togliere un masso (altro che sassolino…) dalle scarpe, annunciando l’intenzione di inviare una segnalazione alla Corte dei Conti ed eventualmente in Procura per presunte irregolarità del Sindaco riguardo vicende urbanistiche e mancato introito di oneri urbanistici.

Uno sfogo lungo e puntiglioso che molti hanno interpretato come la rivalsa per il siluramento subito a suo tempo  dalla carica di presidente della Stu da parte dello stesso sindaco. Deciso, tenace e a tratti accorato (specialmente quando ha inviato un sms di ringraziamento a tutti i dipendenti mentre la riunione era quasi agli sgoccioli) l’intervento del vicesindaco Dario Anzola, il quale ha spiegato come tante fossero state le opere realizzate, arrivando a un forte contrasto verbale col consigliere Fabrizio Buttarelli di Porta Nuova, e quante altre avrebbero potute essere portate a compimento se il mandato fosse giunto a termine.

Adesso la palla passa agli adempimenti burocratici con l’esito della votazione trasmesso dalla segretaria comunale  al prefetto, il quale deciderà se inviare un Commissario, magari nella persona di Angelo Araldi, conoscitore del territorio essendo casalasco d’origini. Possibile anche l’indicazione di  riunire in tempi stretti nuovamente il Consiglio comunale per la ripetizione del voto sul bilancio consuntivo. Ma in questo caso il rischio di assistere ad un replay dell’altra sera è praticamente certo.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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