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Azienda Ospedaliera,
sette nuovi primari:
Ragni all’Oglio Po

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Nella foto, la presentazione dei nuovi primari

CREMONA – Diventare punto di riferimento del sud della Lombardia, nell’ottica della riforma della sanità della Regione: questa l’ambizione dell’Azienda Ospedaliera di Cremona, che ha nominato sette nuovi primari, presentati mercoledì mattina al Maggiore. Uno di questi, il dottor Giorgio Ragni, è il nuovo primario dell’unità operativa di Medicina dell’ospedale Oglio Po di Casalmaggiore. Gli intenti comuni? Operare in sinergia per migliore il servizio ai cittadini, promuovere l’integrazione fra colleghi e unità operative, valorizzare il rapporto con i pazienti e la collaborazione con i medici di medicina generale. Perché è attraverso professionalità, competenza e entusiasmo che nasce il “gioco di squadra”. “Stiamo anche mettendo in atto una grande riorganizzazione della struttura – evidenzia la direttrice Simona Mariani, che ha evidenziato i settori in cui l’ospedale è più forte: quello del grande trauma, la Stroke unit, la patologia neonatale, l’emodinamica, la radioterapia. “Possiamo puntare su eccellenze che ci distinguono – continua Mariani -.  Con questi presupposti, qualsiasi riforma della sanità possa essere messa in campo, credo che l’Ospedale di Cremona rimarrà un punto fermo. Stiamo lavorando molto anche per il potenziamento dell’oncologia”.

Dei sette nuovi primari, alcuni sono già conosciuti, in quanto già lavoravano presso l’ospedale: è il caso di Angelo Pan, direttore dell’unità operativa Malattie Infettive, che già dal 2011 ricopriva quella posizione in qualità di facente funzioni; Carlo Poggiani, direttore dell’Uo di Patologia Neonatale con Utin e già direttore di pediatria, incarico che ha mantenuto; Pasquale De Luca, che dal presidio Oglio Po passa a dirigere l’unità operativa di Psichiatria di Cremona. Quattro sono invece i nuovi volti: il dottor Marco Ungari, proveniente dall’ospedale di Brescia, a cui è stata affidata la direzione dell’unità operativa di anatomia patologica; il dottor Fulvio Tartara, proveniente dal Molinette di Torino, che ha iniziato il 30 marzo come primario della neurochirurgia; il dottor Giorgio Ragni, proveniente dall’Ospedale di Parma e che ricopre ora il ruolo di primario dell’unità operativa di medicina presso il presidio Oglio Po; la dottoressa Maria Sessa, proveniente dal San Raffaele di Milano, che andrà a ricoprire, dal prossimo 15 maggio, il ruolo di primario dell’unità operativa di neurologia dell’Ospedale di Cremona.

Fondamentale è il nuovo modello organizzativo basato sull’intensità di cura, già partito all’Oglio Po e a cui i primari tengono molto. “Fare una differenziazione dei malati in base all’acutezza già in fase di ingresso in ospedale, ne permette una miglior gestione e consente di ridurre i tempi di degenza” afferma il dottor Ragni. Dello stesso parere il dottor Tartara: “Questo percorso ci obbliga tutti a mettere in atto un grosso sforzo organizzativo ma anche a mantenere standard di qualità sempre molto elevati”. Inoltre, secondo la dottoressa Sessa, con un percorso di questo tipo “diventa fondamentale il ruolo dei medici e del personale infermieristico nel dare continuitò al paziente: una cosa che al giorno d’oggi spesso manca perché uno stesso paziente si trova ad essere seguito da figure sempre diverse. Credo che si debba fare uno sforzo per andare in questa direzione, garantendo una continuità rispetto ai punti di riferimento che il paziente ha”.

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