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Viadana, Mozzi
sul bilancio consuntivo:
“Non cambio parere”

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Nella foto, Daniele Mozzi

VIADANA – La soluzione all’impasse di Viadana potrebbe derivare da un ripensamento delle minoranze. Se Forza Italia, Lega Nord, Lista Civica Portanuova (attraverso il suo rappresentante Fabrizio Buttarelli) decidessero di far retromarcia e votare il bilancio consuntivo in un ipotetico nuovo consiglio Comunale, allora le cose potrebbero ritornare alla normalità. In caso contrario nulla cambierebbe facendo scivolare Viadana verso il commissariamento. Così come conferma Daniele Mozzi: “Io ho quasi cinquant’anni e non credo di potermi permettere di comportarmi come un bambino”. La sottolineatura appartiene a uno dei cinque membri del Pd che hanno bocciato il bilancio consuntivo nella famosa riunione consiliare del 30 aprile scorso. Bocciatura che ha spinto il sindaco  Giorgio Penazzi ad esprimere nella stessa serata un discorso quasi di commiato, come se stesse andando diritto verso le dimissioni. Dimissioni che sinora non ci sono state e che hanno messo l’amministrazione comunale in standby, in attesa del pronunciamento della Prefettura di Mantova circa l’eventuale commissariamento. Una situazione anomala per la quale è stato chiesto un parere al Ministero degli Interni da cui potrebbe giungere l’indicazione di indire un nuovo Consiglio Comunale per reinserire all’ordine del giorno il punto relativo al bilancio consuntivo.

Un tentativo di rimettere in carreggiata un tema che ha già visto lo scontro insanabile tra Giunta, minoranze e parte della maggioranza col voto contrario. “Se l’abbiamo bocciato due settimane fa non è che possiamo cambiare parere in quindici giorni”: precisa il segretario del circolo Pd Cicognara/Cogozzo recentemente commissariato. “Naturalmente ci tengo a precisare che parlo a titolo personale ma mi sono sentito col capogruppo Paolo Zanazzi e non sono emerse novità”. Alla domanda se il suo gruppo non si renda conto che l’arrivo del Commissario prefettizio paralizzerà sostanzialmente la vita politico amministrativa di Viadana trattandosi di un funzionario addetto allo svolgimento della ordinaria amministrazione, Mozzi risponde: “Perché in tre anni cosa si è fatto a Viadana con la gestione del sindaco Penazzi? Non ci sono state iniziative e investimenti e se questa non è paralisi che cos’è?”. Oltre alla scadenza del bilancio consuntivo fissato per il 30 giugno c’è da tenere presente anche quella per la presentazione del bilancio previsionale che scade alla fine di luglio. Senza un sindaco e un’amministrazione, difficile che si possa arrivare alla stesura di un documento così importante, bloccando così effettivamente progetti, investimenti alienazioni e tutte quelle realizzazioni di cui la gente di Viadana ha indifferibile necessità. In caso contrario la barca non si salverebbe dal naufragio a cui sembra destinata.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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