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Undici firme contro
Penazzi: ora la giunta
ha i giorni contati

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VIADANA – Il ragionamento, più o meno, dovrebbe suonare così: se il Prefetto di Mantova non prende una decisione, allora ci penserà il consiglio comunale di Viadana. Che, dopo avere dato un segnale forte votando contro al bilancio 2013 nella seduta dello scorso 30 aprile, adesso ha raccolta undici firme per presentare una mozione di sfiducia verso Giorgio Penazzi.

Di fatto, la sfiducia era già evidente con la famosa votazione appena riportata, ma ora, con questa mozione, potrebbe divenire cristallina e palese: a quel punto una mossa da parte del Prefetto sarebbe obbligatoria, sempre che la mozione passasse. A firmare sono stati Bruno Bartolucci, Romano Bellini, Giovanni Cavatorta, Domenico Ferreri, Claudio Formici, Ivan Gualerzi, Christian Manfredi, Elda Manfredi, Daniele Mozzi, Silvio Perteghella e Paolo Zanazzi. Una mozione, dunque, che arriva da ambo le parti politiche, contrariamente a quanto accaduto a febbraio, quando l’8 dello stesso mese, una prima mozione venne respinta grazie anche ai voti di Paolo Zanazzi e del gruppo Pd.

Con undici promotori, va detto, il destino di Penazzi è segnato: basta infatti che tutti e undici i firmatari votino la sfiducia per fare cadere l’amministrazione attualmente in sella a Viadana. Sette erano le firme sufficienti per presentare la mozione (un numero già registrato a febbraio), nove quelle necessarie per avere la maggioranza. Un modo, insomma, per scrivere la parola fine in anticipo sul mandato di Penazzi, che probabilmente si aspettava ormai da giorni questa soluzione, tanto che il messaggio sembra rivolto più che altro al Prefetto di Mantova, perché alla luce di questo atto (clamoroso, ma non troppo visti i tempi che corrono a Viadana), si decida a nominare e spedire nel comune mantovano un commissario. L’attesa ora è per la convocazione del prossimo consiglio, quando la mozione verrà discussa e quasi certamente approvata.

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