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Ponti chiusi, frazioni
viadanesi attaccano:
comunicazione tardiva

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VIADANA – Fa discutere la tempistica della comunicazione circa la chiusura al traffico dei ponti di Viadana e Dosolo per il passaggio del Giro d’Italia. Una disposizione relativa al pomeriggio di martedì (dalle ore 14 alle 18) ma resa nota solo lunedì. Informazione di cui ha dovuto farsi carico la polizia municipale viadanese nonostante l’incombenza dovesse spettare all’ente Provincia di Mantova. A protestare contro i ritardi della comunicazione, il comitato ‘Salviamo le frazioni Nord’, che riconosce l’importanza dell’evento ma attacca amministratori comunali e provinciali per la diffusione, reputata tardiva, della chiusura dei ponti’: “Oggi passa il Giro d’Italia, grande evento che finalmente coinvolge i comuni di Viadana, Dosolo e Pomponesco. Ma qualche sindaco o qualche assessore alla viabilità, comunale o provinciale che sia, si è premurato di avvisare per tempo tutte le attività produttive dei propri territori che i ponti di Dosolo e di Viadana sarebbero stati chiusi con il relativo tratto di strada provinciale per un intero pomeriggio lavorativo? No!”. Così scrivono dal comitato. “Il futuro delle nostre frazioni – precisano da ‘Salviamo le frazioni Nord’ – è direttamente proporzionale alla sensibilità e all’attenzione che i nostri amministratori comunali e provinciali hanno di questa zona”. Il danno per le attività produttive che non hanno modo di battere un percorso alternativo per il trasporto delle merci equivarrebbe alla perdita di una mezza giornata lavorativa: “Tutto rimandato a domani (mercoledì, ndr) perché nessuno ha potuto organizzarsi con i trasporti per il ritiro o la consegna delle merci e le frazioni nord sono ulteriormente penalizzate visto che non hanno nessuna strada alternativa per il traffico pesante”.

Il comitato non si limita a criticare amministrazione provinciale e comunale per la gestione della viabilità, ma punta il dito anche contro l’attuale situazione politica viadanese: “Altra insensibilità dei nostri politici-amministratori è il voler sfiduciare il sindaco Penazzi ora, ad un passo dall’approvazione del Pgt. Il voto a favore avrebbe permesso di sbloccare investimenti e progetti che da tempo erano in attesa di tale provvedimento, inoltre avrebbe contribuito ad una svolta storica per le frazioni nord, l’inserimento dopo decenni di richieste del progetto della Bretellina di Cizzolo-Cavallara e di una serie di migliorie atte a rivalorizzare i nostri paesi. Questi progetti verranno rimandati a data da destinarsi”. “Ci chiediamo due cose – concludono dal comitato -. Non potevano pensarci prima e di conseguenza domenica 25 avremmo votato per una nuova amministrazione comunale senza rimanere ulteriormente ingessati per almeno un altro anno? Ma se l’opposizione avesse votato a favore, non avrebbe fatto gli interessi dei cittadini permettendo loro di beneficiare del nuovo Pgt, dimostrando che al primo posto deve esserci la comunità viadanese e poi tutto il resto?”.

Alle proteste ha immediatamente replicato l’assessore comunale di Viadana Adriano Saccani, che ha voluto fare chiarezza sulla questione. “Senza alcuna intenzione polemica – precisa Saccani – desidero attribuire le responsabilità all’istituzione provinciale. Sono loro quale ente sovracomunale e proprietari di ponti e strade a dover intervenire. Noi abbiano ricevuto solo una nota informativa giovedì scorso in cui la Prefettura ci parlava del ponte di Moglia e Guastalla senza accennare a Viadana. Solo lunedì ci siamo dovuti attivare per predisporre la chiusura pomeridiana anche per il nostro viadotto. Per quanto riguarda Dosolo, quello è un territorio che non è amministrato da noi. Di più non potevamo fare”.

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