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‘A scuola di benessere’:
così si previene
il bullismo

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Nella foto, logo dell’iniziativa e alcuni momenti della restituzione finale

CASALMAGGIORE – Educare uomini e donne di domani al rispetto, all’ascolto, alla legalità: da questi presupposti è nato il progetto ‘A scuola di benessere’, iniziativa comprensoriale resa possibile da un finanziamento regionale di 37mila euro al comune di Casalmaggiore (ente promotore) che ha visto coinvolti gli alunni dell’istituto Comprensivo Diotti e della scuola media di San Matteo delle Chiaviche in un percorso formativo e creativo. Laboratori, momenti di confronto, crescita personale e di gruppo: dall’inizio dell’anno scolastico 2013/2014 alla chiusura della lezioni, gli educatori Marco Feraboli, Elena Perdomini, Rossella Feroldi e Silvia Bernardelli della cooperativa L’Umana Avventura di Cremona insieme alla psicologa Valentina Pomati e agli insegnanti di riferimento, hanno tenuto incontri nei quali i ragazzi si sono confrontati sul tema del bullismo, affrontandolo prima riportando le proprie esperienze attraverso un sondaggio, poi documentandone le varie sfaccettature con la realizzazione di un blog, di performance teatrali, musical e cortometraggi.

La percezione del fenomeno è stata tema di creazioni artistiche, come i tanti disegni esposti a scuola ed il logo stampato sulle maglie dei ragazzi che venerdì scorso hanno partecipato al momento finale di restituzione (a se stessi, ancor prima che alla cittadinanza) dell’importante lavoro svolto nel corso dell’annata. ‘A scuola di benessere’ ha creato sinergie tra istituzioni, comunali e scolastiche, forze dell’ordine (Carabinieri e Polizia locale), alunni e famiglie. Già, perché l’iniziativa ha reso partecipi anche padri e madri dei giovani studenti, coinvolti in momenti di riflessione su un tema che non può (e non deve) essere limitato alle mura scolastiche. E come precisato dalla vicepreside della ‘Diotti’, Adelaide Piccinelli, “è solo l’inizio di un percorso quotidiano che ha come obiettivo il benessere dei ragazzi”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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