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Gev, la Regione taglia
i fondi ma Casalmaggiore
guadagna un corso

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CASALMAGGIORE/CREMONA – 150mila euro in meno complessivamente distribuiti sul territorio della Regione Lombardia: un taglio del 50% circa rispetto al 2013, quando dal Pirellone al settore del volontariato per quanto concerne la vigilanza ecologia, arrivarono in totale 300mila euro. Un salasso durissimo per i vari gruppi di Guardie Ecologiche Volontarie presenti nel nostro territorio, costrette per l’ennesima volta a fare i conti con la crisi e con spese che, a questo punto, non posso andare oltre l’ordinaria amministrazione. Facciamo due calcoli: di 154mila euro distribuiti per il 2014, circa 35mila servono a finanziare corsi di formazione per aspiranti Gev (sei quelli previsti in tutta la Regione), mentre i restanti 120mila dovranno accontentare ben 66 enti che controllano questo prezioso servizi di volontariato. Già ma il territorio cremonese e casalasco, come stanno? Va detto che Casalmaggiore all’apparenza sembra godere ancora di una discreta salute: arriveranno, infatti, al comune, che poi li girerà per il servizio Gev, circa 7500 euro, una pacchia rispetto alla miserie di altri comuni più popolosi.

Ma l’apparenza non inganni: proprio a Casalmaggiore infatti partirà il nuovo corso per le Gev, al quale sono destinati 6200 euro. Restano 1200 euro, lo stretto indispensabile per benzina e per l’acquisto di poco materiale. Il raffronto stride rispetto ai 15mila euro circa del 2012, quando però le Gev casalesi dovevano dotarsi anche di un nuovo mezzo motorizzato. Restando al Casalasco, non va bene a Calvatone, dove il parco Oglio Sud ha ricevuto solo 1600 euro, quartultimo tra i parchi regionali protetti. Anche Cremona, però, non ride: il Parco Adda Sud, in gestione con Lodi, può contare su meno di 4mila euro, il comune di Cremona appena 1500 euro. Non parliamo di tagli veri e propri, ma di una continua penuria di risorse. Per la Provincia di Cremona, che gestisce 40 Gev, la Regione non distribuisce nulla direttamente, ma lascia in capo all’ente la possibilità di reinvestire la fiscalizzazione dei bolli: di fatto si evita un giro di denaro abbastanza inutile. E in tal senso l’ente di corso Vittorio Emanuele conferma le proprie possibilità economiche in tema di Guardie Ecologiche. Il rischio da scongiurare comunque, per tutti, è la decisione drastica di alcune comunità montane, che per protesta contro il taglio hanno sospeso i servizi.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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