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Prime scadenze e
prime incombenze per
il Comune di Viadana

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Nella foto, il municipio di Viadana

VIADANA – Diverse scadenze e adeguamenti si apprestano a interessare il Comune di Viadana che come è noto da un mese esatto si trova senza sindaco né amministrazione comunale e retto dal commissario prefettizio Isabella Alberti. Intanto c’è la novità del disegno di legge secondo cui non si possono più indire bandi di gara per così dire in maniera autonoma affidandosi ad un ente unico di committenza. Solo i comuni consorziati possono continuare ad agire come prima. Tutti gli altri, e Viadana è tra quelle municipalità che non si sono mai aggregate, l’unico sbocco è quello di affidarsi all’ente Provinciale. Poi c’è il cosiddetto ‘Nucleo di valutazione dei dipendenti’ uno strumento che serve a verificare la produttività di un dipendente rispetto agli obiettivi prefissati nell’anno precedente. In sostanza un premio (si parla di 300 euro lorde) con cui gratificare chi, attraverso un buon lavoro e un livello di produzione soddisfacente, ha mantenuto fede agli impegni programmatici assunti. In precedenza la figura incaricata di effettuare tali verifiche era la presidente della locale Casa di Riposo Wilma Gardani il cui compito è decaduto. Si tratta quindi di nominare un nuovo personaggio a cui affidare il medesimo incarico.

Un altro impegno riguarda invece il rinnovo delle figure all’interno della Societa per azioni Viadana Sviluppo la cui scadenza è avvenuta il 30 giugno scorso. Il rinnovo dei componenti il Consiglio dovrebbe avvenire entro il 16 luglio. Come quello all’interno della Farmacia Comunale e della Gisi anche se quest’ultima società è destinata alla cessazione per il subentro di Tea acque. Tante scadenze e rinnovi che solitamente venivano affrontate da Giunta e Consiglio comunale attraverso trattative e contatti spesso difficili e contorti ma che alla fine raggiungevano l’accordo con o senza compromessi. Questioni delicate e importanti che il commissario prefettizio dovrà affrontare insieme a tutti gli altri problemi come le strade dissestate, l’adeguamento dei collegamenti con le frazioni, le alienazioni e non da ultimo le difficoltà delle famiglie in crisi abituate a bussare alla porta del sindaco e degli assessori e che adesso si trovano a sbattere contro il portone chiuso del municipio. .

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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