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San Leonardo, ladri
nello studio del prete
Ma non trovano nulla

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Nella foto la chiesa di San Leonardo

CASALMAGGIORE – Non si sono fermati dinnanzi ad un luogo sacro (o comunque posto vicino ad una chiesa) né dinnanzi alla presenza di una grata, peraltro abbastanza pesante da rimuovere. Si sono però dovuti arrendere all’evidenza, non riuscendo a rubare nulla dato che nulla, appunto, c’era da rubare. Il tentativo di furto è andato in scena quasi certamente nella notte tra venerdì e sabato scorso, presso l’oratorio di San Leonardo a Casalmaggiore: difficile fornire un’ora precisa, ma quel che è certo è che ad accorgersi che qualcosa non andava è stato sabato mattina don Bruno Galletti (peraltro in un recente passato sfortunato protagonisti di furti, ahilui riusciti, nella sua abitazione di Martignana).

L’ufficio della casa parrocchiale, ovvero quello che fu lo studio di don Luigi Furlotti e don Mario Martinengo, era l’unica stanza sottosopra, con carte volate ovunque e un grande pasticcio: non solo, dal muro esterno mancava l’inferriata, che era stata completamente divelta. Con ogni probabilità, come hanno avuto modo di ricostruire i carabinieri, subito contattati dal sacerdote e dal parroco don Alberto Franzini, informato dei fatti, i ladri sono entrati dal campo sportivo dell’oratorio e poi dal cortiletto adiacente sono riusciti ad arrivare all’inferriata, staccata per procurarsi un pertugio. Una volta dentro, tuttavia, la ricerca dei malviventi non è andata a buon fine: “Forse cercavano qualche monetina” ha commentato don Alberto Franzini “difficilmente erano ladri esperti perché altrimenti avrebbero saputo che in quella stanza non teniamo soldi. Hanno fatto passare un po’ di incartamenti e fatto più che altro confusione, ma nulla è stato rubato. Poi se ne sono andati, non hanno nemmeno provato a entrare in chiesa”.

Gli unici oggetti di un certo rilievo (più che altro anagrafico) erano i registri parrocchiali, che contengono l’elenco dei matrimoni, funerali, cresime, comunioni e battesimi della parrocchia. Già, ma un ladro di questi registri cosa potrebbe farsene? E così i documenti sono rimasti al loro posto…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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