Cronaca

Pestaggio in piazza
Turati: si cercano
due albanesi in fuga

Nella foto il bar Square in piazza Turati a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Un autentico pestaggio è andato in scena in piazza Turati, in pieno centro a Casalmaggiore, attorno alle 8 di lunedì mattina. Protagonisti sarebbero tre uomini sulla trentina di origine albanese. A subire le conseguenze peggiori è stato M. F., il titolare del bar Square, che si affaccia sulla piazzetta dietro al municipio casalese e che da pochi mesi ha rilevato l’attività. Il barista, dopo avere subito i primi colpi, stando alle testimonianze di chi ha assistito alla scena, si sarebbe poi rifugiato presso il bar Colazione da Tiffany, che sorge all’angolo tra via Cairoli e piazza Garibaldi, con il volto tumefatto e sanguinante e la maglietta tutta strappata.

A quel punto – anche se la ricostruzione è al momento lacunosa e al vaglio di carabinieri e polizia locale – i due aggressori, descritti come di corporatura robusta, sarebbero scappati a bordo di due auto, una Golf e una Bmw. Proprio dalla visura delle targhe, che uno dei testimoni avrebbe notato prima della fuga, dopo i dovuti controlli da parte della polizia locale, è emerso che i proprietari dei due veicoli sono di origine albanese. Al momento non vengono forniti dalle forze dell’ordine ulteriori elementi.

Tra i testimoni oculari anche alcuni impiegati del comune di Casalmaggiore, che alle 8 erano già al lavoro e dal primo piano hanno potuto vedere tutto, e alcuni cittadini che si trovavano al piano terra per espletare alcune pratiche burocratiche e sono stati allarmati dalle urla. Al momento ancora da chiarire le cause scatenanti di un così violento litigio: l’uomo che ha subito il pestaggio, infatti, non ha voluto rilasciare testimonianze e se n’è andato con la sua fidanzata. Ha però dovuto raccontare l’episodio ai carabinieri, che hanno poi provato a convincerlo a trasferirsi al Pronto Soccorso dell’ospedale Oglio Po di Vicomoscano a causa delle tante ferite in volto: l’uomo ha però rifiutato.

Come è emerso successivamente pare che la lite fosse legata ad una storia sentimentale di M. F., ormai considerata conclusa. A colpire l’uomo sarebbero infatti stati i parenti della sua ex, che nulla ha a che fare con la nuova fidanzata dell’uomo (che non sarebbe dunque il motivo del contendere, come si pensava in un primo momento). O questa per lo meno sarebbe una delle motivazioni che il barista ha provato a spiegare ai militari. Non si esclude dunque una sorta di regolamento di conti, anche perché pare che lo stesso gestore del bar abbia ricevuto una visita nella giornata di sabato da uno dei due uomini che l’hanno poi aggredito lunedì mattina. Una vendetta dunque quasi certamente premeditata. Va detto peraltro che M. F. non sarebbe intenzionato a sporgere denuncia, il che renderebbe la ricerca delle forze dell’ordine soltanto un pro forma.

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