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Il Pd plaude all’acqua
pubblica e ringrazia
anche Claudio Silla

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CREMONA – Il Pd provinciale plaude all’affidamento del servizio idrico a Padania Acque, avvenuto il 31 luglio dall’assemblea dei sindaci del’Ato (ambito territoriale ottimale). E al tempo stesso rende onore al merito degli antagonisti politici (in particolare l’ex sindaco Oreste Perri e il gruppo consigliare in Provincia della Lega Nord), che hanno fermato i tentativi di privatizzazione dell’ex presidente provinciale Massimiliano Salini.

“Con l’affidamento del servizio idrico a Padania Acque – scrivono il segretario Pd Matteo Piloni e la responsabile del settore Ambiente Francesca Pontiggia –  si chiude un lungo processo politico, durato anni, nel quale non sono mancati momenti di confronto e scontro, sempre e comunque partecipato da Amministratori, Cittadini ed Associazioni. 
I Sindaci della nostra Provincia decidendo di creare una società unica (fondendo le 7 società preesistenti) di pubblica proprietà (di Comuni e Provincia) hanno scelto di prendersi cura dell’acqua come un Bene Comune, necessario ed indispensabile alla vita e pertanto da sottrarre alle normali regole di mercato e di profitto.
 Una scelta che permetterà alla società di fare investimenti nei prossimi 20 anni per 418 milioni di euro. Investimento che significa qualità del servizio, efficienza e anche lavoro.
 Ricordiamo che Padania Acque è un’azienda pubblica e con i conti in ordine da anni, un’azienda che dà lavoro a quasi 160 dipendenti e che farà investimenti certi sul nostro territorio per i prossimi 20 anni.

“Il Pd – continua il comunicato – in questi anni ha fatto la sua parte, ma il ringraziamento più forte va a tutti i sindaci che si sono resi protagonisti di questa partita, in particolare alcuni che hanno giocato un ruolo chiave e che oggi non sono più presenti all’assemblea dei Sindaci: Claudio Silla e Marco Cavalli, ma anche Oreste Perri che ha avuto il merito di stoppare la privatizzazione del servizio.
 Tra i tantissimi da ringraziare ricordiamo anche il gruppo consiliare  provinciale della Lega Nord che con l’atto d’indirizzo approvato in Consiglio Provinciale stoppò definitivamente la galoppata di Salini verso la società mista. 
Parte una nuova era per il servizio idrico integrato cremonese, un’era in cui il bene del cittadino è messo al centro del servizio grazie alle scelte etico-politiche dei Sindaci che hanno voluto rispettare l’esito referendario del giugno 2011”.

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