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Bettoni, una settimana
dopo: la speranza ormai
è legata a un miracolo

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BOZZOLO – E’ passata ormai più di una settimana da quell’angosciante mercoledì 30 luglio quando Giovanni Bettoni non ritornò più sulla spiaggia della Sardegna dove l’attendevano la moglie e i due figli piccoli. Il conosciutissimo ragioniere commercialista nonché ex assessore al bilancio di Bozzolo stava praticando, in vacanza nel cagliaritano, il windsurf, uno di suoi sport preferiti, quando qualcosa di anomalo gli deve essere capitato, facendolo scomparire dalla visuale della consorte e forse anche dalla sua vita, per sempre.

Maria Luisa Pagliari lo ha atteso con ansia sempre più crescente sino alle 18,30 quando, senza più trattenersi, si è precipitata a chiedere aiuto, facendo scattare le ricerche che sono proseguite per alcuni giorni senza interruzione. Purtroppo nessun esito è sinora emerso dai continui controlli, pur impiegando oltre ad  imbarcazioni della Guardia Costiera anche un velivolo per sorvolare l’ampio spazio di mare. Le speranze ovviamente non si abbandonano mai, anche se ci si rende conto di quanto sempre più risicate siano le speranze di ritrovare Giovanni Bettoni sano e salvo.

Ciò che non si comprende comunque è il fatto che nessun avvistamento sia stato segnalati, nemmeno per quanto riguarda la tavola del surf su cui stava ondeggiando il commercialista di Bozzolo. Un attrezzo che solitamente resta a galla e che dovrebbe quindi fornire qualche dettaglio utile alle ricerche. Lunedì scorso anche Paolo Bettoni, fratello di Giovanni, ha lasciato l’Isola rientrando a Bozzolo. E venerdì sera si terrà un’altra veglia di preghiera presso la cappelletta che sorge nei pressi del Villaggio Traldi.

Domenica scorsa frattanto il bimbo piccolo di Giovanni, Filippo, ha accolto l’invito del parroco don Gianni Maccalli, che gli ha chiesto se se la sentiva di servire la Messa nel ruolo di chierichetto come era abituato a fare prima di partire per la drammatica vacanza. In chiesa vi erano anche la moglie Maria Luisa e la bambina Sofia oltre ad altri parenti a seguire la funzione durante la quale nessun accenno è stato fatto alla situazione tragica della famiglia, forse anche per non urtare la sensibilità già molto scossa dei bambini che ancora attendono il ritorno del papà. Privatamente don Gianni invece ha già avuto modo di portare conforto e solidarietà alla moglie condividendo apprensione ed ansia, rattristato e dispiaciuto che un’unione coniugale talmente solida fosse stata distrutta da un evento così drammatico durante una spensierata vacanza al mare.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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