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Palestre, nuovi spazi
e una richiesta
da Vicomoscano…

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Nella foto, la palestra del centro sportivo comunale Baslenga

CASALMAGGIORE – Il nodo è duro da sciogliere e alla vigilia della ripresa delle varie attività sportive indoor, a Casalmaggiore, è sempre un problema far combaciare le disponibilità delle palestre presenti su suolo comunale con le richieste delle tantissime società sportive maggiorine, oltreché con le esigenze delle scuole. Sta provando a trovare una quadra il consigliere delegato alla partita, Giuseppe Scaglioni, che dopo aver ascoltato le istanze del mondo dello sport casalese dovrà prendere le prime decisioni in merito. “Ci siamo dedicati in queste settimane a prendere contatti con le varie realtà sportive che necessitano di un impianto per le loro attività – spiega Scaglioni -. Confermeremo per larga parte l’organizzazione dell’anno scorso, ottimizzando però ulteriormente gli spazi”. E a proposito di spazi, ecco la prima novità: “Recupereremo una palestrina al pianterreno del centro sportivo Baslenga. si tratta di un locale in disuso, che una volta sgombrato da alcuni attrezzi e rimesso a nuovo potrà essere utilizzato dalle scolaresche, ad esempio, di Vicobellignano”. Un’area che si aggiunge a quella più grande della piano superiore, dove si allena la Pomì: “Abbiamo chiesto alla società di volley di posticipare di una mezzora gli allenamenti mattutini così da poter lasciare più tempo alle classi che usufruiscono di quella palestra”.

In Baslenga però non mancano i lavori di manutenzione da fare: “Il tabellone segnapunti, anche se ormai vecchio, è stato aggiustato. Cercheremo poi di far leva sulle società sportive per partecipare ad un bando regionale che assegna contributi per ristrutturare impianti”. “Anche la tensostruttura presente presso l’area dell’Unione Calcio Casalese e la palestra dell’Atletica Interflumina E’ Più Pomì verranno utilizzate di più dalle scuole”. Mentre in frazione non mancano le richieste e le iniziative: “L’As Vicomoscano vorrebbe realizzare un impianto non in muratura per poter svolgere attività indoor”. Un’ipotesi al vaglio e che potrebbe rivelarsi più fattibile di altre: “Tra piscina coperta e nuovo palazzetto dello sport, la priorità va al secondo, sfruttando proprio l’onda lunga della Pomì che milita nel massimo campionato di volley nazionale e che punta in alto. Solo con una sinergia pubblico-privato però si può pensare di realizzare una tale opera. E in tempi di ristrettezze economiche, bisogna ragionare in ottica territoriale: una piscina coperta c’è già nel comprensorio, quella di Viadana. Un nuovo palazzetto sarebbe utile a molte più realtà sportive”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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