Feste e turismo

Bozzolo-Sabbioneta
come stazione? Progetto
ora arriva in Regione

Nella foto la Galleria degli Antichi, uno dei simboli di Sabbioneta

BOZZOLO – Bozzolo fa sul serio: il progetto di denominare la stazione ferroviaria del comune mantovano come “Bozzolo-Sabbioneta”, per poter innalzare l’appeal turistico di entrambe le cittadine, non è rimasta solo un’intenzione. O meglio, per il momento è ancora tale, ma intanto il sindaco Giuseppe Torchio è riuscito, tramite l’aggancio con i consiglieri regionali del Partito Democratico Agostino Alloni e Marco Carra (il primo impegnato per anni al fianco di Torchio in Provincia di Cremona), a fare pervenire una richiesta ufficiale all’assessore all’Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia Alberto Cavalli.

Il testo della lettera, che qui riportiamo, ricalca per intero la proposta che lo stesso Torchio ha formulato e anticipato alla stampa nei giorni scorsi. “Gentile Assessore Cavalli, siamo a chiederLe” si legge “di avviare un percorso di interlocuzione con i soggetti interessati per provare a contribuire, con un gesto simbolico, al rilancio turistico di una zona della Lombardia tra le più affascinanti, quella di Sabbioneta e Bozzolo nel mantovano. La questione riguarda la denominazione della stazione ferroviaria esistente di Bozzolo che la locale amministrazione comunale da tempo, in accordo con quella di Sabbioneta, chiede di rinominare Bozzolo-Sabbioneta al fine di rilanciare l’attrattività del territorio che ha nella “Piccola Atene” una vera e propria perla architettonica. Un suo intervento presso Rfi e i soggetti interessati potrebbe essere la classica scintilla che avvia un percorso virtuoso a costo zero per le casse pubbliche. In vista della prossima, importante, scadenza di Expo 2015 sarebbe un positivo segnale di attenzione e di valorizzazione del territorio interessato che ha tutte le caratteristiche per attrarre visitatori da tutto il mondo”.

Un’idea, quella di sfruttare il marchio (anzi, il nome) di Sabbioneta per aumentare le chance turistiche, che era stata presa in considerazione anche da Casalmaggiore: gli Amici di Casalmaggiore, proprio su Facebook, avevano rivendicato la primogenitura dell’idea, anche se Torchio aveva risposto che, volendo evitare guerre tra poveri, l’intenzione di premiare Bozzolo era legata alla “naturale confluenza” del comune bozzolese anche a livello viario sulla tracciante che porta alla Piccola Atene. Resta inteso che, come accaduto per procacciarsi i fondi per Expo, non sarebbe una brutta idea provare a unire le forze. In questo caso Bozzolo si è mossa in poco tempo, ma anche Casalmaggiore potrebbe non abbandonare l’idea.

Tornando al piano dei trasporti, per rendere ancora più concreta la richiesta espressa all’assessore Cavalli, Torchio ha inoltrato ai “mediatori” Alloni e Carra anche un nuovo ipotetico schema orario per la stazione di Bozzolo (o Bozzolo-Sabbioneta), che potrebbe prevedere, nel collegamento con Piadena, treni in arrivo da Milano alle 7.57 e poi ogni due ore esatte dalle 9.54 alle 17.54, per proseguire poi ogni ora dalle 18.54 alle 20.44, terminando con la corsa delle 21.56. Per i treni invece in partenza da Bozzolo per Milano, lo schema orario, similare, prevederebbe la prima corsa alle 5.39, poi un’altra corsa alle 6.29, proseguendo ogni due ore dalle 7.04 fino alle 21.04.

Ma l’implementazione dei trasporti, spiega Torchio nel suo schema, deve passare anche dalla creazione di nuove fermate per Stradibus, il servizio pubblico su gomma gestito da Km. Oltre alle fermate di Bozzolo Fs, Bozzolo Ospedale, Cividale di Rivarolo Mantovano e Rivarolo del Re, secondo Torchio sarebbe necessario aggiungere due nuove fermate: Sabbioneta, ovviamente, e anche l’ospedale Oglio Po di Vicomoscano (anche se quest’ultimo, naturalmente, non per un discorso turistico).

Giovanni Gardani

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