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Esagonale, Mennea Day,
Centro Fidal al via:
una giornata… Atletica

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Nella foto i partecipanti al Mennea Day di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Tutti con il dito indice alzato per la foto ricordo. Si sono presentati così i circa 40 partecipanti, assieme a tecnici e dirigenti dell’Atletica Interflumina, venerdì pomeriggio attorno alle 18.15 presso il Centro Sportivo Baslenga. Un modo per ricordare, nel Mennea Day istituito 35 anni dopo il record del mondo della “Freccia del Sud” sui 200 metri, proprio il grande campione con la sua esultanza iconica. Poi tutti a correre diverse batterie proprio dei 200, la gara clou di Pietro Mennea, quella che lo consacrò come atleta italiano di sempre (e per parecchi anni mondiale) più forte su quella distanza.

E’ stato un giorno intenso per l’Atletica Interflumina, e non soltanto per il Mennea Day. Se infatti la distanza dei 200 metri si corre in 20 secondi circa (parliamo ovviamente di livelli olimpici, i comuni mortali impiegano un po’ in più…), il pomeriggio è durato all’incirca tre ore. Prima di tutto, alle ore 16, in sala giunta del comune di Casalmaggiore Alfredo Azzoni, presidente dell’Atletica Interflumina E’ Più Pomì, e Filippo Bongiovanni, sindaco casalese, hanno presentato l’Esagonale del Po, che si correrà domenica a partire dalle 16 in Baslenga. Un evento che quest’anno è ancora più importante del solito: perché raggiunge la cifra tonda della 30esima edizione (e Casalmaggiore ha quasi sempre ospitato la gara, migrata solo per poche stagioni nella vicina Emilia Romagna) e perché proprio domenica, attorno alle 18.20, si terrà la gara-esibizione di Fausto Eseosa Desalu. Lo sprinter casalese venerdì pomeriggio era a Roma, allo Stadio dei Marmi, tempio dell’atletica nostrana, per aprire il Mennea Day nella sua cornice principale, anche se – assieme a Daniele Meucci, oro europeo nella Maratona, e a Diego Maran, amico-avversario proprio di Desalu sui 200, originario di Asola – non ha corso ma ha comunque partecipato per la sfilata e le interviste di rito.

Tornando all’Esagonale presentato nel pomeriggio, Azzoni e Bongiovanni, quest’ultimo affettivamente legato all’Interflumina per vincolo paterno (il padre ha per anni gareggiato in Baslenga in giovane età, prima di passare al calcio nella Casalese), hanno sottolineato la presenza continua e costante dell’Interflumina, che solo due anni fa ha festeggiato il 45esimo anniversario della fondazione. L’Esagonale, al solito, vedrà la partecipazione di atleti delle sei province baciate dal Grande Fiume, ossia Cremona e Mantova in Lombardia e poi Piacenza, Modena, Reggio Emilia e Parma per l’Emilia. Come sempre in gara vi saranno Cadetti e Allievi, in una gara che, come Bongiovanni ha avuto modo di ricordare, ha in passato ospitato anche atleti poi affermatisi sulla scena internazionale, come ad esempio Filippo Campioli, specializzato nel salto in alto e, perché no?, anche lo stesso Desalu.

Tante le discipline: si parte con lancio del martello, salto in alto, salto con l’asta e lancio del peso, si prosegue con i 110 metri a ostacoli, gli 80 metri piani, e il salto in lungo. Ma non mancheranno due inserti: oltre alla gara-esibizione di Desalu, che promette di battere il record della pista sui 200 metri (difficile pronosticare il contrario dopo il 20”55 quasi choccante ottenuto agli Europei di Zurigo), anche una competizione Cip Fisdir per atleti disabili: in particolare si correranno i 60 e i 100 metri piani per non vedenti. Ma l’Esagonale del Po sarà anche la gara dei Memorial, come sempre: quasi tutte le competizioni saranno infatti dedicate a personaggi che hanno fatto la storia della società Interflumina, come Corna, Becchi, Lodi Rizzini, Oliva, Masseroni, Guarneri, Baruffaldi e Riccaboni.

Tra la presentazione dell’Esagonale e l’esibizione in batteria del Mennea Day, tra il palazzo municipale e la Baslenga, la notizia più importante è però arrivata in prospettiva futura. Entro la primavera 2015, ha spiegato Azzoni, la Baslenga diverrà finalmente Centro di Specialità per il settore Velocità e Ostacoli della Fidal. Dopo l’ok ottenuto lo scorso anno dal presidente federale Alfio Giomi, l’Atletica Interflumina si è adoperata per garantire agli atleti che nei prossimi mesi arriveranno a Casalmaggiore per allenamenti e test “qualcosa in più di quello che trovano a casa loro, sui loro campi di allenamento”. “Per questo” ha aggiunto Azzoni “abbiamo già contattato il professor Franco Merni, dell’Università di Bologna, e Luciano Bagoli, due dei massimi esperti del settore in tutta Italia. L’intenzione è di costruire un team forte e preparato, che sfrutti anche le nuove tecnologie, come le fotocellule e un’analisi approfondita dei risultati, per garantire passi avanti agli atleti che arriveranno a Casalmaggiore”. A tal proposito l’Interflumina avrebbe già in casa un tecnico preparato come Gian Giacomo Contini, ha ricordato Azzoni, che ha citato anche il lavoro di Carlo Stassano, assente alla prima parte del pomeriggio perché impegnato a Pavia ma arrivato per il Mennea Day. Non solo: a Casalmaggiore, tra la Baslenga col suo palazzetto, la sua pista e la palestra coperta per la velocità, e Santa Chiara per la mensa e la zona notte, le strutture all’avanguardia non mancherebbero. “Basterebbe uniformare il tutto e includere in squadra figure professionali come il fisioterapista, l’osteopata, il posturologo, etc” ha ricordato Azzoni “ma contiamo di essere pronti in primavera”. Un traguardo da ottenere grazie ai fondi arrivati dalla Fidal e anche da alcuni sponsor già contattati.

La giornata, come detto, si è chiusa con il Mennea Day in Baslenga: una quarantina i partecipanti, che hanno versato l’obolo di 2 euro per la Fondazione Mennea, ma non è mancato chi ha effettuato l’offerta pur senza gareggiare. Senza dimenticare chi, simpaticamente e con un gesto simbolico, ha scelto di “correre” i 200 metri semplicemente camminando, per dare un segnale di presenza comunque significativo. C’è da scommettere che domenica, Fausto Desalu, su questa stessa pista, andrà un pochino più forte…

Giovanni Gardani

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