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Via Romani, parcheggio
selvaggio e il problema
del trasporto anziani

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Nella foto due esempi emblematici dei problemi di via Romani

CASALMAGGIORE – Parcheggio selvaggio da parte di tutti: autisti indisciplinati, che magari ne approfittano per bere un caffè, ma anche mezzi che trasportano gli anziani, creando, certamente in buona fede, disagio ad altri utenti deboli che vorrebbero utilizzare il marciapiede e soprattutto la carreggiata stradale.

Sono queste le segnalazioni che, da parecchio tempo in realtà ma con maggiore frequenza negli ultimi giorni, giungono dai residenti di via Romani, una delle strade più trafficate, specie di mattina, di Casalmaggiore, dato che molti la percorrono in auto o in bicicletta per arrivare alla vicina scuola media Diotti ma anche all’incrocio che conduce al plesso scolastico Marconi. Le foto inviate alla nostra redazione rendono meglio l’idea di qualsiasi altra parola, tuttavia un distinguo va fatto.

Imperdonabile è l’errore, peraltro reiterato, di chi utilizza il marciapiede come parcheggio, fermo restando che in qualche caso, per non togliere spazio alla carreggiata stradale, sono le stesse strisce del parcheggio ad essere disegnate sullo spazio riservato ai pedoni. Eppure, ogni giorno, quello spazio “rubato” al marciapiede sembra non bastare, dato che il parcheggio selvaggio va comunque di moda: un malcostume che si ripete, confondendo la fermata con la sosta, spesso nemmeno così breve e di durata superiore al “tempo di un caffè”… Senza dimenticare che in via Romani vi è anche un ingresso della Cooperativa Santa Federici, alla quale quale i ragazzi ospiti della struttura accedono anche in carrozzina, necessitando dunque di spazio sufficiente sul marciapiede.

Il caso invece del trasporto anziani è diverso: va infatti capita l’esigenza di chi offre un aiuto concreto all’utenza debole, ma il punto è che, anche durante quei pochi minuti che servono per far scendere le carrozzine dal pullman specifico con l’utilizzo di un elevatore, il traffico spesso e volentieri si congestiona, perché lo stesso mezzo si ferma in mezzo strada, consentendo il passaggio soltanto su uno dei due lati e imponendo di fatto per qualche minuto una sorta di senso unico alternato. Un problema già segnalato alla polizia locale, che attende una soluzione. E se nel primo caso l’unico deterrente sembrano essere le multe, nel secondo sarebbe sufficiente ricavare una piccola rientranza che consenta al pullman di sostare senza arrivare a “mangiare” metri orizzontali di carreggiata stradale.

redazione@oglioponews.it

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