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Tenta di scassinare
una porta, colto sul
fatto… ma senza prove

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Nella foto la zona di via Cairoli dove è avvenuto l’episodio (foto da GoogleMaps)

CASALMAGGIORE – E’ stato quasi certamente un tentativo di furto con scasso, probabilmente duplice, quello che è stato scoperto in via Cairoli a Casalmaggiore, nel primo pomeriggio di sabato, attorno alle 14. Il problema è che quasi certamente non sarà possibile procedere per vie legali contro colui che ha tentato questa “impresa”, perché mancherebbero prove schiaccianti.

Il tentativo criminoso, tuttavia, è stato visto da una testimone oculare e, in primis, dal fratello del titolare del Colorificio Alquati. “Sono arrivato attorno alle 14 per caso, in bicicletta, lungo via Cairoli” racconta quest’ultimo “e il sabato pomeriggio, oltre che nell’intera giornata di domenica, il negozio è chiuso per turno. Ero l’unica persona in strada in quel momento, a parte quest’uomo, di origine nordafricana, che stava armeggiando vicino alla porta del negozio. Quando sono arrivato ho chiesto cosa stesse combinando e lui, sorpreso e colto in flagranza, mi ha detto che stava semplicemente controllando gli orari di apertura”.

Il fratello del titolare ovviamente non ci crede e controlla di persona: la porta è leggermente inarcata verso l’interno e presenta segni di effrazione. A quel punto un leggero diverbio spinge l’uomo a contattare la polizia locale, nella vicina via Saffi. “Non avevo con me il cellulare e ho dovuto avvisare gli agenti di persona, premurandomi nel mentre che questa persona non si allontanasse. Per fortuna l’ex Pretura non è lontana da via Cairoli”. Si assiste a un tentativo di fuga da parte del nordafricano, ma il fratello del titolare del negozio torna indietro e poi riesce in qualche modo ad avvisare la polizia locale.

Nel mentre una donna, allarmata dal surriscaldarsi della vicenda, nota che l’uomo di origine nordafricana getta via in un cassonetto “qualcosa”. Poco prima, aveva visto per caso lo stesso tentare di forzare anche la porta della vicina Axa. Insomma, un recidivo, come del resto hanno avuto modo di appurare gli agenti della polizia locale che hanno scoperto parecchie denunce a carico dello stesso. Anche perché subito dopo essere stati avvisati gli agenti della polizia locale arrivano per appurare la situazione e trovano il nordafricano al suo posto, dopo i primi tentativi di allontanamento. Questi viene condotti negli uffici dell’ex Pretura in via Saffi, ma a suo carico non vi sarebbero prove sufficienti se non una sfilza di denunce per episodi passati: l’unica possibile prova è il ritrovamento di un punteruolo di ferro in uno dei cestini all’angolo tra via Cairoli e piazza Garibaldi. Lo stesso dove la donna, testimone oculare, dalla sua finestra, aveva visto il sospettato gettare via “qualcosa”.

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