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Convegno rom al via,
“lo Stato non pensa
alla nostra situazione”

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Nella foto due momenti del convegno

CASALMAGGIORE – Mentre i campi nomadi in parecchie città d’Italia sono al limite della vivibilità e quello di Mantova addirittura è alla vigilia della chiusura, a Casalmaggiore vi si organizza un Convegno nazionale. “Rom e  Sinti, Diritto, istruzione e lavoro”: questo il titolo della XXV assemblea che per due giorni (giovedì e venerdì) vede docenti, sociologi e giuristi impegnati nella sede di via del Porto a parlare delle problematiche che questa popolazione, in molti casi apolide, è costretta ad affrontare.

Dall’integrazione e l’inserimento nella società, alle difficoltà burocratiche in genere appesantite dall’assenza di una legge  idonea ferma al Senato e che lo Stato italiano non riesce a sbloccare. Al punto che toccherà agli stessi nomadi andare a cercare le firme dagli italiani per  promuovere un referendum sulla questione, come ha sottolinato il professor Paolo Bonetti dell’Università Bicocca di Milano. Molto schietta anche se dura e spinosa la testimonianza di un anziano rom Joniko Jovanovic il quale così si è espresso: “Di noi non si interessa nessuno, quando andiamo a chiedere il lavoro siamo costretti a nascondere la nostra identità altrimenti ci tolgono il lavoro. Ma cosa dobbiamo fare per portare a casa il pane per i nostri figli? Spesso siamo costretti ad andare a rubare”.

Anche l’intervento di un giovane croato ha rivelato situazioni estremamente critiche a causa della sua condizione di apolide che gli impedisce di avere permessi di soggiorno per lui e per i suoi sette figli. Altri interventi si sono susseguiti sia al mattino che al pomeriggio con proposte avanzate da Damianovic, già deputato e ministro in un Governo di destra. Il relatore, rammaricandosi che il sindaco Filippo Bongiovanni (che era accompagnato dall’assessore Gianfranco Salvatore e dal consigliere Pierfrancesco Ruberti) se ne fosse già andato, ha spiegato i suggerimenti e le indicazioni da dare ai politici per garantire lavoro a quella popolazione. “Dovete sfruttare le riconosciute capacità nel recupero e nel riciclo acquisite col tempo e specializzarvi nella raccolta” ha detto il presidente Damianovic criticando il cassonetto pieno di rifiuti di ogni specie e genere posto proprio all’ingresso del campo sosta, sede dell’importante convegno, moderato dalla giornalistadel “Fatto Quotidiano” Chiara Daina. Dal pomeriggio poi la parte più bella con il concerto di musica gitana in cui i rom sono estremamente versatili.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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