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Demenza senile,
interessante incontro
all’ospedale Aragona

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Nella foto il tavolo dei relatori

SAN GIOVANNI IN CROCE – La demenza senile e le varie forme con cui si manifesta sono state al centro di un’interessante serata organizzata venerdì sera presso l’Istituto Aragona di San Giovanni in Croce. Introdotte dal presidente della struttura sanitaria Vittorio Ceresini, a parlare dell’importante argomento, purtroppo più che mai attuale per il coinvolgimento di migliaia di persone in Italia, sono state il medico Laura Sanfelici e la caposala Carolina Bazzani.

L’iniziativa si rivolgeva principalmente all’associazione Volontari ospedalieri per una loro conoscenza diretta e una formazione idonea nell’approccio verso questo tipo di pazienti, ma la partecipazione era libera a qualsiasi cittadino interessato. Attraverso le relazioni presentate si è capito che la malattia purtroppo sta conoscendo numeri di diffusione elevatissima mentre, per contro, la medicina non è ancora riuscita a comprenderne bene le cause e quindi a sviluppare una terapia adeguata. A parte qualche farmaco specifico, quello che si richiede nell’affrontare una simile difficile malattia è la pazienza, la disponibilità e una dose infinita di umanità e tolleranza nei riguardi di malati che spesso assumono forme di aggressività e violenza difficili da contenere, sia che il contatto avvenga nelle famiglie, sia nelle strutture idonee.

I disturbi si possono manifestare attraverso svariate forme come la demenza vascolare, l’Alzheimer, la demenza di Pick e altre manifestazioni che cominciano a svilupparsi tra i 65 e i 75 anni nel 3% dei casi con crescita sino al 30% dopo gli 85 anni. Una patologia difficile e devastante che richiede un impegno minuto per minuto da parte dei famigliari, che alla fine subiscono traumi da stress psicofisici difficili da superare. Per questo è necessario un approccio estremamente delicato attuato con rispetto  e considerazione. Atteggiamento che i volontari dell’Avo, durante la serata, hanno dimostrato di conoscere e applicare nel loro quotidiano e meritevole impegno.

Un’osservazione da parte di un professionista del settore ha aperto una lunga disquisizione sui costi che simile patologia determina sulla società a fronte del fallimento della scienza incapace sinora di trovare una soluzione all’incalzante problema. Tra gli altri anche l’intervento del parroco don Andrea Paroli. Gli incontri organizzati dall’Avo di Casalmaggiore, come annunciato dal presidente Pacchiana, proseguiranno venerd’ 17 con don Mario Lucini (empatia tra il volontario e il malato) e venerdì 24 ottobre con il medico Antonio Vezzosi (la gastroenterologia odierna) presso la sede dell’associazione in via Bixio 50 a Casalmaggiore.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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