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Tasi, l’opposizione:
“Legnata per famiglie
numerose e anziani”

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Nella foto, il municipio di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Non usano mezzi termini i membri dell’opposizione di centrosinistra casalese nel definire la Tasi “una legnata per molte famiglie di Casalmaggiore”. E alle parole, sottolineate più volte in consiglio comunale, fanno seguire ora i fatti: i consiglieri Pierluigi Pasotto di ‘Insieme Casalmaggiore e le sue frazioni’ e Francesco Bini di ‘Casalmaggiore la nostra casa’, firmeranno un’interrogazione a risposta scritta con specifiche richieste al sindaco Filippo Bongiovanni e all’assessore al Bilancio Marco Poli. Dalla minoranza si chiede all’amministrazione comunale di quantificare il gettito della Tasi, dell’Imu e della Tari (quest’ultima incassata dalla società partecipata Casalasca Servizi Spa), dopo l’acconto del 16 ottobre che ha visto talvolta raddoppiare l’esborso per anziani e numerose famiglie maggiorine ed in vista della seconda trance del 16 dicembre. Una proiezione che dica, di fronte alla prossima adunanza cittadina, quanto il Comune arriveranno ad incassare dalla nuova manovra.

Le perplessità del centrosinistra sono dettate dal rincaro delle tariffe: il gettito previsto dall’assessore Poli è di 741mila euro per la Tasi e 494 mila euro per l’Imu. Un totale di 1.235.000 euro che, sempre secondo l’opposizione, non corrisponderebbe alla realtà dei fatti. “Speriamo di sbagliarci”, precisano Pasotto e Bini, che temono però clamorosi errori di calcolo delle tariffe da parte del Comune. Stando alle previsioni dei consiglieri di minoranza, la Tasi avrebbe pesato soprattutto “sui nuclei familiari con reddito fisso e con figli a carico e su anziani con abitazioni non di pregio. In pratica, su quelle persone che prima godevano delle esenzioni oggi tolte dalla giunta Bongiovanni. Il tutto, a dispetto delle linee programmatiche esposte dall’amministrazione comunale, rivolte proprio al sostegno della famiglia”: così Pasotto. Di segno opposto la situazione per “chi ha stabili di pregio, che prima pagava cifre considerevoli di Imu e invece ora paga addirittura meno”. “Chiederemo una risposta validata dai revisori dei conti”, prosegue il capogruppo di minoranza: “I nostri calcoli e la nostra esperienza in ambito amministrativo ci inducono a pensare che qualcosa su Tasi e Imu non quadri”. “Chiediamo le cifre ufficiali non per fare polemica ma per fare luce sulla situazione”: sottolinea Bini. “Dovessero verificarsi degli errori – chiosano i consiglieri d’opposizione di centrosinistra – qualcuno sarà chiamato a risponderne”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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