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Trofeo Brambilla-Verga,
ancora Pomì contro
Piacenza, oggi in finale

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Nella foto Mazzanti durante un time out

OSTIANO – Le semifinali del Trofeo ICF di Ostiano, Memorial Tarcisio Brambilla e Rodolfo Verga regalano spettacolo e grande pallavolo. Una sorta di importante anteprima del campionato di serie A1 che ha visto e vedrà protagoniste anche nella giornata di domenica Nordmeccanica Rebecchi Piacenza, Metalleghe Sanitars Montichiari, Pomì Casalmaggiore e Bisonte Firenze. Ricche di spunti e di interesse entrambe le gare. Le prime a scendere in campo le campionesse d’Italia in carica di Piacenza e la formazione neopromossa allenata da Leo Barbieri con vittoria delle prime per 3 a 0. A seguire è toccato alla formazione di Casalmaggiore affrontare un’altra new entry della A1, la formazione del Bisonte Firenze, superandola 3 a 0. In virtù dei risultati nella giornata di domani alle 18,00 a contendersi il Trofeo saranno Pomì Casalmaggiore e Nordmeccanica Rebecchi, per il terzo posto in campo alle 15,30 Metalleghe Sanitars Montichiari e Bisonte Firenze.

PRIMA GARA

Partono forte le campionesse d’Italia con Sorokaite a fare da mattatrice. Montichiari tiene bene e con Brinker mette in difficoltà la seconda linea emiliana. Il primo strappo è della Nordmeccanica che si issa sul 9-6 con Sorokaite. Il muro di Van Hecke su Tomsia regala alle emiliane il punto del 12-7. La squadra di Chiappini ha un altro ritmo e guadagna un bel vantaggio a metà set (16-9). Giostra a dovere le proprie attaccanti  la belga Dirckx e quando Borgogno mette a terra una fast imprendibile Piacenza si porta sul 19-11. La Nordmeccanica costruisce a muro le proprie fortune e grazie a due bloks consecutivi arriva al set-point. Piacenza chiude direttamente dai nove metri, è la belga Dirickx a fissare il punteggio sul 25-14.

Il secondo set si apre sulla falsa riga del primo con Piacenza sicura e Montichiari un po’ sulle sue. Difesa serrata e concretezza offensiva con Di Iulio in gran spolvero fruttano alle emiliane il 7-4 al time-out richiesto da Leo Barbieri. La Metalleghe, che schiera il secondo libero Zampedri causa infortunio a Ghilardi, affida le chances di restare in scia a Tomsia e Brinker. Proprio la tedesca realizza l’ace che vale l’8-9 quindi Tomsia pareggia il conto sfruttando una ricezione imprecisa delle avversarie. Piacenza si mantiene avanti anche al time-out tecnico (12-10) ma la parità si ripresenta a metà set con le palleggiatrici Dirickx e Dalia a fare a gara con tocchi di seconda intenzione. Nelle fila bresciane entra Pinedo a sostituire una spenta Saccomani, Brinker fissa la nuova parità (18-18) e poco dopo tocca ad Olivotto con gran muro a tenere incollata la propria squadra alle titolate avversarie. Montichiari non si da per vinta e nemmeno con Piacenza avanti 23-21 abbassa la guardia. Una bomba in pipe di Tosmia e un’attacco da quattro di Brinker fissano la nuova parità (23-23). Alla fine a spuntarla è la Nordmeccanica 25-23 grazie a Sorokaite che da zona quattro sorprende la seconda linea bresciana.

E’ un terzo set che conferma l’equilibrio del secondo con la Metalleghe che prova a mettere la testa avanti sul 6-7. Ma Piacenza non è squadra da farsi imporre il ritmo dalle avversarie e torna padrona del punteggio dopo una bomba di Di Iulio da zona due e due attacchi di Van Hecke arrivando al time-out tecnico avanti 12-9. Piacenza appare lanciata e nelle fila di Montichiari si fa largo qualche crepa. Van Hecke, Di Iulio e Sorokaite sono impeccabili e regalano a Piacenza un eloquente 15-10. Per far rifiatare le due attaccanti di posto quattro mister Chiappini pensa a Angeloni e Valeriano con la prima che dopo una breve parentesi restituisce il testimone a Di Iulio. Il match si avvia verso i titoli di coda quando Van Hecke realizza la pipe del 20-14 e Borgogno va a segno dai nove metri. La combinazione in veloce tra Dalia e Gioli prova a ridare verve alla Metalleghe ma subito Leggeri va a segno con pallonetto velenoso per il 23-16. Il set e la gara finiscono 25-19 con l’errore di Gioli dai nove metri.

NORDMECCANICA REBECCHI PIACENZA 3

METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI 0

(25-14, 25-23, 25-19)

Nordmeccanica Rebecchi Piacenza: Sorokaite 12, Dirickx 6, Leggeri 6, Van Hecke 21, Di Iulio 9, Carocci (L), Borgogno 5, Valeriano, Angeloni, ne Giogoli, ne Poggi, ne Brussa. All.: Chiappini.

Metalleghe Sanitars Montichiari: Pinedo, Dalia 3, Brinker 8, Tomsia 14, Ghilardi (L), Alberti 1, Saccomani 4, Olivotto 2, Zampedri (L), Gioli 8, ne Serena, ne Milani. All.: Barbieri.

Arbitri: Alberto Bernardelli ed Elena Nichetti di Cremona.

Note: spettatori 200. Aces: Nordmeccanica 5, Metalleghe 2. Battute sbagliate: Nordmeccanica 9, Metalleghe 5. Muri: Nordmeccanica 5, Metalleghe 5. Ricezione: Nordmeccanica 68% (prf 34%), Metalleghe 48% (20%).

SECONDA GARA

Nella gara delle ex, due per parte, Petrucci e Bertone nelle fila toscane e Bianchini e Zago in quelle della Pomì Casalmaggiore, i due tecnici, Mazzanti e Vannini optano per i sestetti che sinora hanno offerte maggiori garanzie nei test amichevoli. Le rosa cremonesi schierano la diagonale di palleggio Skorupa-Bianchini, le centrali Stevanovic e Gibbemeyer, le bande Ortolani e Tirozzi, il libero Sirressi. Il Bisonte opta per Petrucci in cabina di regia, Liliom in posto due, le centrali Bertone e Calloni, le attaccanti Turlea e Negrini, il libero Parrocchiale. E’ un inizio  a muso duro quello della Pomì che con la battuta di Bianchini mette sotto  pressione la ricezione di Firenze. Il +3 delle casalasche, 6-3 e 7-4 sono il frutto oltre che di una comprovata efficacia dai nove metri di due punti in attacco di Ortolani e di due errori al servizio delle toscane. La palla di precisione di Gibbemeyer e l’ace di Skorupa issano Casalmaggiore sull’11-5. Inizia a funzionare il muro in casa Pomì, molte le toccate passive sugli attacchi avversari ed anche un block punto firmato da Stevanovic che vale il 15-8. La serba è insormontabile altre due volte e chiude lo specchio all’attacco ospite per il 17-9. Mister Mazzanti fa respirare Bianchini inserendo Gennari e subito dopo l’ace di Tirozzi che vale il 20-11, spalanca le porte al successo del primo set anche perché Firenze accusa il colpo. Il sesto punto personale di Ortolani, il primo a muro vale il 23-14. Chiude Gennari con attacco da posto due sul quale Parrocchiale non riesce ad intervenire.

Nel secondo set Petrucci e compagne partono più convinte e provano a mettere avanti la testa sul 3-5 sfruttando per due volte le mani alte del muro casalasco. Le toscane possono anche usufruire di alcuni errori gratuiti della Pomì che in attacco non sembra lucida ed impeccabile come nel primo set. Sul 4-8 il tecnico Mazzanti chiede la sospensione e subito dopo Bianchini va a segno per il 5-8. Un tocco alla beach di Tirozzi ed un ace di Gibbemeyer, seguiti da un muro di Bianchini permettono alla Pomì di agguantare le toscane sul 9-9. La Pomì sale di tono con le proprie centrali e torna a comandare nel punteggio 12-10, 13-11, 15-12. Stevanovic, da mattatrice sotto rete, si trasforma in giocatrice preziosa anche dai nove metri realizzando l’ace che vale il 16-12. Negrini tiene in scia il Bisonte realizzando il mani out che vale il 16-13, Calloni la imita con fast potente per il 17-14. Il Bisonte arriva ad insidiare la Pomì sul 18-17 ma Bianchini con due sbracciate mancine delle sue produce il nuovo allungo casalasco sul 20-17. La stessa Bianchini sbaglia al servizio e lascia spazio a Gennari, poco prima Pascucci aveva rilevato Negrini. Pomì lanciata verso il successo dopo attacco in pipe di Ortolani e chiusura a rete della stessa. Ancora Ortolani mette a terra la palla del 24-21, quindi Pascucci regala la vittoria alle rosa mandando in rete dal servizio.

La Pomì ha nel mirino la finale e parte di slancio anche nel terzo set sorprendendo un Bisonte che propone Pascucci e Mastrodicasa. Subito 5-2 per Casalmaggiore il cui tecnico decide di dare respiro ad una ottima Stevanovic schierando al suo posto la bielorussa Klimovich. Il rendimento della squadra rimane altissimo, con un muro capace di toccare ed agevolare le operazioni di seconda linea, una fase offensiva potente e delle combinazioni d’attacco precise ed efficaci. Il punteggio è specchio fedele della supremazia della Pomì che a metà set distanza le toscane di 9 punti (15-6). Dalla panchina casalasca viene riproposto il cambio tra Bianchini e Gennari con la seconda a potenziare la ricezione. Imperversa la Pomì in fase d’attacco e il divario con il Bisonte cresce sino al + 7 del 20-13. L’ace di Ortonali issa le casalasche sul 21-13, Liliom scardina il muro formato da Gibbemeyer e Gennari per il punto quattordici. Ritrova il campo Bianchini che manda la Pomì a due punti dal match andando a  segno da posto due. Le casalasche devono attendere poco per chiudere il conto, operazione condotta in porto dall’ennesimo attacco punto di Ortolani.

POMI’ CASALMAGGIORE 3

IL BISONTE FIRENZE 0

( 25-14, 25-22, 25-19)

Pomì Casalmaggiore: Ortolani 17, Skorupa 4, Tirozzi 7, Stevanovic 9, Gibbemeyer 9, Sirressi (L), Bianchini 10, Gennari 2, Klimovich 1, ne Quiligotti, ne Agrifoglio, ne Zago All.. Mazzanti

Il Bisonte Firenze: Mastrodicasa, Petrucci 3, Liliom 6, Turlea 13, Negrini 5, Parrocchiale (L), Calloni 9, Bertone 1, Pascucci 3, Pietrelli, ne Vingaretti, ne Savelli. All.: Vannini

Arbitri: Alberto Bernardelli, Elena Nichetti di Cremona

Note: spettatori 200. Aces: Pomì 8, Il Bisonte 2. Battute sbagliate: Pomì 6, Il Bisonte 8. Muri: Pomì 8, Il Bisonte 4. Ricezione: Pomì 61 (prf 33), Il Bisonte 43% (prf 16%).

Mauro Vigna

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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