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Orientamento a scuola,
un progetto “scientifico”
tra comune e Diotti

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Nella foto un momento dell’incontro in sala giunta

CASALMAGGIORE – Dopo una piaga grave come il bullismo, ora sotto i riflettori finisce un’esigenza indubbiamente importante, considerata l’età, come l’orientamento scolastico: sì, perché chi esce da una scuola media, ossia supera quella che una volta era considerata la scuola dell’obbligo, si trova poi a dovere fare fronte a scelte che segnano per tutta la vita, consegnando al futuro adulto un cammino preciso e non più una sorta di infarinatura culturale generale.

Per questo motivo il comune di Casalmaggiore, riprendendo da vicino l’esperimento riuscito degli incontri per contrastare il bullismo dello scorso anno scolastico, ha voluto proporre una nuova serie di date, ancora da fissare ma al via il prossimo 30 ottobre alle ore 18, che possano coinvolgere gli studenti in uscita dalla scuola media Diotti (dunque coloro che frequentano la classe terza) e i rispettivi genitori. Come noto, la domanda “come scelgo?” non ha infatti una risposta unica e immediata: la scelta, decisiva per il futuro, è il risultato di un processo che tiene conto di tanti aspetti, in una sorta di grande puzzle che può sboccare in una scuola ma anche in istituti di formazione professionale.

Il “Progetto Orientamento”, già anticipato nelle premesse lo scorso 18 settembre e in continuità col progetto “A scuola di benessere: prevenire e contrastare il bullismo”, è stato presentato giovedì alle ore 15 presso la sala giunta del comune di Casalmaggiore, alla presenza dell’assessore comunale all’Istruzione Sara Valentini, dell’esperta in bandi del comune Lara Cavalli, di molti insegnanti delle classi terze della scuola media Diotti e di Silvia Bernardelli e Valentina Pomati della Cooperativa Humana Avventura, che ha già curato con buoni risultati il progetto bullismo e ora si farà carico anche di questo lavoro di orientamento.

Già, ma in cosa consiste: come detto il 30 ottobre alle 18.30 presso i locali della Diotti, si terrà un primo incontro di presentazione ufficiale ai genitori. Seguirò un incontro di orientamento, quasi certamente nella prima metà di novembre, in cui l’educatore illustrerà le tipologie di scuole presenti sul territorio (con un occhio di riguardo per Casalmaggiore e Viadana, la cui offerta è indubbiamente ampia, ma senza dimenticare le scuole dei grandi centri vicini come Parma, Cremona e Mantova). A seguire, come avvenuto per il progetto anti bullismo, verrà somministrato ai ragazzi un test attitudinale e un questionario d’interesse, che gli stessi dovranno compilare dopo vari incontri di valutazione e approfondimento, che vedranno la partecipazione anche di psicologi oltre che di educatori. Entro gennaio il test sarà poi riconsegnato ai docenti e alle famiglie e potrà così essere rielaborato in classe.

Due tappe del progetto sono invece durature, ossia inizieranno a ottobre e termineranno a giugno, con la fine dell’anno scolastico: si tratta dello sportello ascolto, al quale docenti e genitori per alcune ore potranno volontariamente confrontarsi con lo psicologo e avere un supporto specifico per l’orientamento, sempre nei locali della scuola; e della produzione di materiale illustrativo da parte degli istituti superiori di secondo grado sul territorio, che andranno a rimpolpare la classica brochure prodotta a metà anno per orientare la scelta. “Si tratta di un approccio metodologico nuovo” hanno spiegato Valentini e Cavalli “che riprende da vicino quello già sperimentato per il progetto bullismo, capace di dare ottimi risultati. Saper scegliere bene a questa età non è facile e avere un supporto preparato e quasi scientifico è il modo migliore per trovare il giusto binario alle attitudini del ragazzo”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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